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venerdì, 24 Maggio 2024
  • Salvini, Urso e gli incentivi auto: continua la saga

    Salvini, Urso e gli incentivi auto: continua la saga

    Gli incentivi auto continuano a far discutere. E questa volta animatamente, tanto da creare un vero botta e risposta tra i due ministri, Matteo Salvini e Adolfo Urso.

    Salvini alla presentazione del Salone dell’Auto a Torino, in programma dal 13 al 15 settembre 2024, ha apertamente bocciato l’idea di “dire no alle auto a diesel e benzina” ed ha avvisato: “E’ una fesseria“. Poi, ha aggiunto: “Mettere fuori gioco il motore termico sarebbe un suicidio. Spero che chiunque vada in Europa nel prossimo mandato, al di là degli scontri elettorali, riconsideri la follia e il furore ideologico degli ultimi anni, che ha messo fuori competizione un intero settore“.

    Incentivi auto: saranno approvati a fine maggio

    La critica alla politica degli incentivi per l’acquisto delle auto elettriche è dunque chiara: “Il rischio vero – ha detto – è quello di andare a finanziare costruttori stranieri, specialmente cinesi. Ma l’attacco del Ministro per le Infrastrutture non è caduto nel vuoto.
    “Il piano incentivi è stato sottoscritto anche dal ministero delle Infrastrutture e quindi anche dal ministro Salvini. Come dimostrano i dati sugli incentivi per le auto dello scorso anno una parte estremamente esigua pari a circa il 2% finisce ad auto cinesi“, ha risposto subito il Ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso.

    Il piano incentivi di quest’anno – sottolinea – è stato ancor più disegnato sul modello della produzione nazionale e sul modello delle esigenze dei ceti popolari.

    Il piano in effetti sostiene in gran parte la rottamazione delle auto più vecchie, e quindi più inquinanti, le 0 1 2 3. E in Italia vi è – secondo Urso – il 25% di parco auto circolante altamente inquinante, tra l’altro, il più vecchio e inquinante d’Europa.

    La seconda linea difesa dal Ministro del Made in Italy, è quella di sostenere soprattutto i lavoratori e le famiglie a reddito più basso, affinché anch’esse possano aspirare ad avere un’auto ecologicamente sostenibile.

    Infine la terza direzione – conclude Ursoè che gli incentivi sono confezionati in modo tale da favorire la produzione nazionale“.

    Salvini ha però sottolineato, tornando sui carburanti, l’importanza della neutralità tecnologica, ricordando come l’Italia (assieme ad altri Paesi europei) si stia battendo per inserire nella lista delle alimentazioni che potranno sopravvivere dopo il 2035 anche i biocarburanti.

    Una battaglia che ha visto partecipare anche la Germania, sostenitrice dei carburanti sintetici, ma che una volta ottenuto il “sì” parte della UE si è poi dileguata. “Ora stiamo costruendo un’altra alleanza per tenere in vita i motori a scoppio” ha dichiarato Salvini, che ha parlato di uno spiraglio per i biocarburanti.

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