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mercoledì, 24 Luglio 2024
  • Salone del Leasing 2023: una sesta edizione di successo

    Salone del Leasing 2023

    Il Salone del Leasing, l’evento organizzato da Assilea, si è concluso e con esso una sesta edizione di successo. 

    Al Salone del Leasing 2023 emerge una chiara fotografia dell’Italia e la necessità di una revisione delle regole Basilea3 che non provochi il restringimento all’accesso al credito delle PIM. 

    Al Salone del leasing si punta a Basilea3 

    Occorre mettere ancora più risorse nella Nuova Sabatini per far in modo che in Italia la spinta verso il leasing continui e superi quanto registrato in altri paesi quali Germania, Francia, UK e USA nell’ultimo biennio. 

    Secondo l’on. Marco Zanni, europarlamentare, occorrono maggiori investimenti, le istituzioni devono capire quanto sia importante per l’economia del paese il leasing. Con Basilea3 si apre una nuova sfida per cambiare il modello industriale, a tal fine occorre valutare bene gli strumenti normativi in grado di aiutare questa transizione. 

    Incentivi pnrr per il leasing 

    Al Salone del Leasing 2023 Assilea ha presentato un recente studio realizzato da KPMG. 

    Secondo questa analisi, oltre agli incentivi previsti dal PNRR, il leasing può veicolare nel sistema economico del Paese ulteriori risorse fino a 105 miliari nel quadriennio 2023 – 2026. Occorre che Assilea si confronti con il Governo per il pieno riconoscimento del Leasing come strumento finanziario in tutte le misure del PNRR. 

    Nei bandi pubblici non sempre viene incluso tra le forme di finanziamento ammesse, l’unione europea equipara il leasing a tutte le forme di finanziamento a sostegno degli investimenti. Abbiamo realizzato un’analisi dalla quale emerge che i bandi dove è ammesso il leasing mostrano un utilizzo migliore delle risorse rispetto a quelli in cui questo strumento non è consentito”, ha spiegato Guido Tirloni, Partner KPMG Advisory. “Ammettere sempre il leasing come modalità di acquisizione dovrebbe essere percepito come un interesse generale”. 

    Sta cambiando il paradigma di produzione del valore, fino a oggi estraneo a tutto ciò che avveniva all’esterno dell’azienda. L’impresa è ora chiamata a valutare insieme tutti gli aspetti, interni ed esterni” – ha sottolineato Andrea Nobili, Responsabile Ufficio consulenza tributaria e contabile ABI. “Ben vengano dunque le banche come strumento della rivoluzione, ma non possono fare i gendarmi sanzionatori. Una banca che dice a un’azienda: non ti finanzio perché non sei sufficientemente green, può essere un problema. Infine, dovremmo domandarci se sia opportuno estendere così tanta compliance a soggetti anche piccoli”. 

     

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