10.9 C
Napoli
giovedì, 18 Aprile 2024
  • Brembo apre il primo sito produttivo in Thailandia

    Brembo

    Anche il leader globale nei sistemi frenantiBrembo, guarda al Sud Est Asiatico e precisamente alla Thailandia dove aprirà il suo primo stabilimento.

    L’apertura del nuovo stabilimento Brembo a Thailandia

    Il nuovo sito della Brembo sorgerà nella provincia di Rayong, a sud della capitale Bangkok, realizzerà sistemi frenanti per i costruttori di moto del territorio, a partire dai produttori europei e americani.

    L’investimento è pari a circa 40 milioni di euro, riflette la “strategia del gruppo di espandere la propria presenza industriale a livello globale e permette a Brembo di cogliere nuove opportunità di crescita nell’area del Sud-est asiatico”, spiega il gruppo.

    Qualche giorno fa la posa della prima pietra e la previsione della data di apertura e di inizio produzione per il primo trimestre del 2025. Non appena sarà a pieno regime, questa nuova realtà darà lavoro a 150 persone del posto.

    “L’intenzione di Brembo” –  come chiarito dall’amministratore delegato Daniele Schillaci, “è quella di porre le basi per un ulteriore sviluppo dell’azienda nell’area dell’Asean, con un impianto che coprirà circa 17mila metri quadrati, su un terreno di quarantamila, ma con la previsione di una futura espansione fino a 95mila“.

    In questo modo Brembo si rafforza ulteriormente nel segmento chiave delle due ruote, confermando una strategia già iniziata nel 2020 con l’acquisizione della società Sbs Friction in Danimarca e nel 2021 con J.Juan in Spagna.

    Brembo si espande in Asia e arriva in Thailandia

    Dopo questa operazione e con la nascita di un novo stabilimento con cui completa l’offerta di prodotti dedicati ai veicoli a due ruote, il Gruppo ha raggiunto un giro d’affari che supera il 13% della realtà bergamasca dove è nato.

    Questa mossa – tra l’altro – è stata premiata dal mercato con il titolo in crescita. Negli ultimi tre mesi ha guadagnato il 9,5%. Il consenso Bloomberg vede attualmente 5 rating buy sull’azione, 4 hold e 1 sell con un target price medio a 13,25 euro.

    L’azienda guarda quindi al futuro, partendo da un solido presente che la consolida nel ruolo di solution provider per i clienti che operano in Italia e non solo. Con questo investimento – conclude Schillaci – poniamo le basi per ulteriori sviluppi del nostro business nella regione dell’Asean”.

     

    A cura di Valeria di Giorgio 

    ARTICOLI CORRELATI

    Ultime notizie