Lavoro ed Economia

Bonus 200 euro: ecco come fare per richiederlo

Bonus 200 euro, come fare per richiederloA chi spetta il bonus di 200 euro?

Introdotto nel decreto Aiuti di maggio 2022, il bonus 200 euro arriverà a più di 30 milioni di italiani e servirà a limitare gli effetti dannosi dell’aumento dei prezzi sul potere d’acquisto a stipendi e pensioni. La platea dei beneficiari è molto ampia e comprende lavoratori dipendenti, autonomi, pensionati, titolari di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa, i collaboratori domestici, i percettori del reddito di cittadinanza, gli stagionali e i lavoratori autonomi occasionali. Ci si può chiedere, per esempio, se il bonus 200 euro spetti a tutti i dipendenti e in effetti occorre che il lavoratore non sia titolare di trattamenti pensionistici o reddito di cittadinanza (in questo caso ha diritto al bonus previsto dall’articolo 32 del decreto Aiuti), abbia beneficiato dell’esonero contributivo dello 0,8% nei primi 4 mesi del 2022 (deriva dalla riforma dell’IRPEF) e quindi il suo reddito imponibile mensile sia stato al massimo di 2.692 euro in questi mesi e risulti assunto al 1° luglio 2022. Ricordiamo per esempio che anche le agevolazioni della legge 104 sono disponibili anche come detrazione IRPEF.

 

I dati per ottenere il bonus 200 euro

Si capisce quindi che molti dati devono essere raccolti dal datore di lavoro (pensiamo ai dipendenti di un ricambista o di un meccatronico) per stabilire se l’addetto abbia diritto o meno al bonus 200 euro, che verrà erogato in busta paga. Il decreto ha quindi previsto una dichiarazione che il dipendente deve compilare per ottenere il bonus. Non sembra ancora disponibile un modulo ufficiale per attestare il possesso dei requisiti ma la Fondazione studi dei Consulenti del lavoro ha prodotto un Fac-simile da usare in attesa di quello ufficiale. Ricordiamo che il bonus 200 euro spetta per intero anche ai lavoratori part-time e a chi percepisce l’indennità di disoccupazione. In questo caso occorre averla percepita nel giugno 2022 e anche chi fruiva della disoccupazione agricola relativa al 2021 avrà il bonus 200 euro.

 

I pensionati hanno diritto al bonus 200 euro?

I requisiti per i pensionati sono indicati nel decreto Aiuti e sono: essere residenti in Italia, avere almeno un trattamento pensionistico da previdenza obbligatoria (dal 30 giugno 2022) e avere un reddito personale nel 2021 ai fini Irpef inferiore a 35mila euro. Godono del bonus 200 euro anche i titolari di pensione/assegno sociale e chi riceve l’assegno per invalidi civili, ciechi e sordomuti. Non è necessario fare domanda perché l’Inps controllerà i dati ed erogherà il sostegno. Nelle famiglie nelle quali c’è un percettore del reddito di cittadinanza, il bonus 200 euro sarà comunque uno solo anche se altri componenti ne avrebbero diritto.

I titolari di partita Iva avranno il bonus 200 euro?

Nel decreto Aiuti si è previsto che il bonus 200 euro (ricordiamo che è una tantum) arrivi anche a lavoratori autonomi e professionisti iscritti alle gestioni previdenziali obbligatorie Inps. Si sono stanziati 500 milioni a questo scopo ma non è ancora pronto il decreto ministeriale attuativo che statuisce requisiti, modalità di erogazione e tempistiche. Anche chi è titolare di contratti di lavoro autonomo occasionale ha diritto al bonus 200 euro a patto che sia iscritto alla gestione separata Inps e che abbia versato almeno un contributo mensile nel 2021; entrambi questi obblighi scattano se si sono superati i 5.000 euro di reddito da queste attività. È importante saper che il bonus 200 euro non è sottoposto a tassazione perché non viene considerato come facente parte del reddito a fini Irpef. E a proposito di Fisco, ricordiamo che il Governo aveva aiutato anche le imprese nel difficile 2020.

Nicodemo Angì

 

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