Lavoro ed Economia

Fisco e finanziamenti: così il Governo aiuta le imprese

finanziamenti impreseFisco e finanziamento? Sofinn fa luce sulle misure che possono aiutare le imprese al tempo del Covid-19.

La Fase 2 è partita e le aziende, comprese quelle dell’aftermarket, si stanno preparando ad una ripartenza che, seppur complicata, è comunque un segno di speranza. La questione economico-finanziaria si preannuncia cruciale e va quindi esaminata con un certo dettaglio, come quello al quale è sceso il webinar organizzato da Sofinn il 30 aprile in collaborazione con IT Allianz, sviluppatore di software aziendale. Il webinar ha visto la moderazione di Raffaele Improta, direttore Commerciale e Marketing di Sofinn Italia, mentre Piero Ansaldi, giudice tributario della Commissione Tributaria Regionale della Lombardia e dottore commercialista dello Studio Ansaldi & Partner, ha illustrato i provvedimenti del Governo. Il webinar, curato tecnicamente da Mirco Russo e Francesco Vuono e al quale partecipato anche Marco Addati, presidente e A.D.di IT Allianz, ha previsto anche una sessione di domande per Piero Ansaldi.

Forniamo liquidità

Sappiamo che agli inizi di aprile è stato approvato il ‘Decreto Liquidità’ destinato a sostenere l’economia e le imprese colpite dal blocco delle attività tramite un accesso facilitato al credito per imprese e lavoratori autonomi. Il decreto, del quale si è ampiamente parlato perché darà 400 miliardi alle imprese, poggia su diverse ‘gambe’ e prevede anche proroghe per gli adempimenti fiscali dei mesi di aprile e maggio.

Uno di questi strumenti prevede che lo Stato garantisca prestiti bancari con scadenze fino a 6 anni; questo avviene attraverso SACE e il Fondo centrale di garanzia per le PMI. Un’altra gamba è il potenziamento del Fondo centrale di Garanzia dedicato a PMI fino a 499 dipendenti e professionisti, cosa che ha permesso di garantire il 100% dei prestiti fino a 25.000 euro – fino alla capienza del 25% dei ricavi/compensi del 2019 – per imprese e professionisti; non è prevista istruttoria per l’erogazione.

raffaele improtaGaranzie e condizioni

Altro strumento, per le PMI con meno di 499 dipendenti, è quello che consente di utilizzare le garanzie del Fondo per riassicurarsi o rinegoziare il debito con il primo caso coperta da garanzia al 100%. Sappiamo inoltre che per i mesi di aprile e maggio sono sospesi i versamenti delle ritenute sui dipendenti, le addizionali IRPEF, l’IVA e i contributi previdenziali e INAIL; gli arretrati vanno pagati entro giugno 2020 o in 5 rate. Ci sono poi una miriade di altre agevolazioni, che si potranno rintracciare su vari siti e ascoltando il Webinar, reperibile su YouTube: ora vogliamo dare spazio alle domande di chi ha assistito all’evento.

Domande? Ecco le risposte!

Un quesito ha riguardato le istruttorie, che richiedono documenti quali Stato patrimoniale, DURC, Bilancio previsionale. Si è chiarito che il Consiglio del Fondo di Garanzia per le PMI non fa istruttorie ma la legge non vieta alla banche di farle, tradendo lo spirito della norma che vorrebbe velocizzare l’erogazione. Un dubbio sui prestiti: il momento è difficile, perché fare altri debiti? Ansaldi ha consigliato, oltre ad un’attenta pianificazione finanziaria, di usare la possibilità di ristrutturare il debito a breve per spalmarlo su 6 anni.

Situazione eccezionale

ansaldiAltra domanda: viste le difficoltà nell’onorare i prestiti, cosa succede se si ‘salta’ una rata? La risposta considera che la garanzia statale è diretta e incondizionata: in caso di insolvenza la banca può escutere immediatamente la garanzia con surroga dello Stato, comunicando l’insolvenza e l’escussione. Si ritiene che lo Stato sappia che la maggior parte di questi finanziamenti andrà in default e quindi non si dovrebbe automaticamente andare all’iscrizione a ruolo. Il numero di prestiti che verranno erogati, secondo Ansaldi, dipende dal moltiplicatore delle garanzie, che normalmente vale 12/14 perché la maggioranza dei prestiti viene onorata. Questa situazione crisi ha consigliato un moltiplicatore di 3 che, considerando un importo medio erogato di 15.000 euro, potrebbe soddisfare 500/600.000 domande ma si sa già che le risorse verranno ampliate. Il fondo di solidarietà come funzionerà? Si tratterà (sono indiscrezioni) di contributi a fondo perduto intorno a 5.000 euro destinati a micro e piccole imprese con circa 1,5 milioni di soggetti beneficiari.. Anche la norma sul credito d’imposta per gli affitti ha stimolato una risposta: essa è fruibile solo se si è in regola con il pagamento dei canoni.

I tempi? Dipendono dalla fiducia

C’è una sospensione delle cartelle per pochi mesi ma Ansaldi ricorda che sono sospesi per 2 anni i termini per gli accertamenti, una mossa che trova sconcertante. Si sono chiesti lumi su una patrimoniale ma il commercialista ritiene che non si farà e propone piuttosto una sorta di finanziamento forzoso in Titoli di Stato a 30 anni, un aiuto non a fondo perduto che i cittadini potrebbero dare secondo le loro possibilità. Con l’emergenza pesante si è chiesto: che tempi per i prestiti di 25.000 euro? Ansaldi sa che qualche banca ha già erogato: se il rapporto è solido i tempi potrebbero essere molto brevi, allungandosi a 20/30 giorni se si ha un rapporto meno consolidato e uno standing scarso. Un incubo è un l’aumento delle tasse per la probabile alta insolvenza dei prestiti ma si è risposto che il livello impositivo è già alto che non lo si potrà aumentare e non si interverrà sulla soglia del regime dei minimi.È stato poi chiesto un parere sulle misure del Governo. Piero Ansaldi si è detto deluso ma capisce che non si poteva fare molto. La vera soluzione, un sostegno a fondo perduto, potrà arrivare da strumenti europei purtroppo non velocissimi da attivare.

Nicodemo Angì

 

Commenta