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giovedì, 29 Febbraio 2024
  • Arval Mobility Observatory: il nuovo osservatorio sulla mobilità di Arval

    Arval Mobility Observatory (ACT24)

    Arval Mobility Observatory (ACT24) è un osservatorio dedicato alla mobilità che raccoglie, sviluppa, razionalizza e divulga informazioni e analisi in merito alla mobilità.

    Si tratta di un progetto firmato Arval realizzato grazie al sostegno anche di BNL e Findomestic, società del Gruppo bancario BNP Paribas di cui Arval fa parte, il white paper ACT24 si apre con uno sguardo sullo scenario economico globale e italiano.

    Una visione fornita dal BNL Economic Research da cui emerge una crescita del PIL italiano in linea con l’Europa, dopo il rallentamento del 2023 seguito da una incertezza dei mercati che ha frenato gli investimenti, si prevede che per il 2024 il PIL possa crescere meno dell’1% contro una crescita del PIL mondiale del 2,7% circa.

    Grazie anche all’analisi fornita dall’osservatorio Findomestic, nel 2023 si è registrata una crescita nei consumi di beni durevoli (beni tecnologi, mobili e veicoli) con un aumento in termini di volumi del 2,3%.

    In questo contesto il valore dei veicoli è arrivato al 55% del totale (comprende sia il mercato delle auto nuove sia quello delle usate).

    L’Osservatorio Arval ha evidenziato che nel 2023 il maggior numero di immatricolazioni di auto è dipeso dalla maggiore capacità produttiva delle Case automobilistiche, capacità che ha comportato anche una revisione delle tariffe/prezzi che in alcuni casi ha sfiorato il 300%.

    Questa situazione ha influito principalmente sul prezzo dei veicoli dove dal 2019 al 2023 si è registrato un aumento di oltre il 20%. I listini sembrano che abbiamo raggiunto una certa stabilità nel 2024, ciò vuol dire che quest’anno il prezzo dei veicoli nuovi potrebbe anche contrarsi del 3/5%, in tal caso anche il prezzo delle auto usate ne risentirebbe.

    In Italia il mercato delle auto usate è costantemente cresciuto negli ultimi anni, nel 2024 si prevede una crescita stimata intorno al 5-7% rispetto al 2023, sebbene l’aumento dei costi di manutenzione e il ritorno a una mobilità condivisa potrebbero incidere pesantemente sulla domanda.

    L’automotive industry è stata chiamata in questi anni a reagire, a mettere in campo nuove risorse e risalire le strade della ripresa” dichiara Massimiliano Abriola, Head of Consulting & Arval Mobility Observatory. “Il 2023, con il suo trend di crescita, ha dimostrato l’impegno e le capacità del settore di individuare e realizzare soluzioni per continuare a svolgere un ruolo primario di agente del cambiamento economico, sociale e ambientale. Il 2024 si apre con sfide complesse ma chiare e forse questa è l’eredità più importante dell’anno appena chiuso”.

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