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giovedì, 22 Febbraio 2024
  • Dopo le speranze, il verdetto: Hess Autoteile chiude.

    4 anni di una difficile ristrutturazione non sono bastati a salvare un grande distributore tedesco: Hess Autoteile chiude, ma per fortuna si prospetta una rapida soluzione per una parte dei dipendenti. L’aftermarket tedesco perde così una grande realtà, che conta 25 sedi per un totale di circa 1.300 dipendenti. Fondata nel 1929 da Hans Hess, e nel momento di massima espansione questa realtà ha raggiunto un fatturato annuo di circa 209 milioni di euro e ha impiegato fino a 1.500 persone.

    La situazione si è poi fatta difficile, e le pesanti conseguenze del conflitto in Ucraina hanno probabilmente contribuito al fallimento.

    Il gruppo aveva iniziato un'intensa fase di ristrutturazione dal 2018 che non ha però portato ai risultati sperati, tanto che il 21 febbraio 2022 è stata depositata domanda di insolvenza presso il tribunale distrettuale di Colonia.

    L’epilogo della vicenda è stato annunciato da Philipp Hess sul network professionale Linkedin: “eravamo convinti che saremmo sopravvissuti a lungo termine solo se avessimo raggiunto dimensioni rilevanti. È per questo che nel 2016 abbiamo acceso ulteriori prestiti bancari per poter finanziare diverse acquisizioni. Nel 2018, su pressione delle banche, sono state avviate un'amministrazione fiduciaria e un processo di ristrutturazione. Per 4 anni ci siamo battuti per una migliore prospettiva e abbiamo lavorato, con il supporto di consulenti esperti, per plasmare un futuro per l'azienda e l'intera forza lavoro. Il mancato raggiungimento di un accordo fra un investitore e i creditori ci ha poi costretti a dichiarare il fallimento. In qualità di imprenditore e amministratore delegato mi assumo la responsabilità di questa situazione anche se il mio potere decisionale era limitato dall’essere in l'amministrazione fiduciaria".

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