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domenica, 19 Maggio 2024
  • Quali sono le auto prodotte in Cina?

    Auto prodotte in Cina - Xiaomi SU7

    Auto prodotte in Cina quasi in incognito, ma sono a marchio per lo più europeo. Il fenomeno delle auto realizzate nell’impero Celeste è in crescita ormai da qualche tempo, anche se prova a restare nascosto, soprattutto da parte dei gruppi europei che ci mettono la firma. In realtà neanche Tesla, marchio Made in Usa, sfugge a questa nuova regola della globalizzazione che, dopo l’abbigliamento e i prodotti tecnologici, ora tocca anche il mercato dell’Automotive. Tra i modelli di produzione cinese per i mercati internazionali, vi sono infatti anche le Model 3 per l’Europa che escono proprio dalla Gigafactory Shanghai.

    Ma quali sono le auto europee prodotte in Cina?

    La Citroen C5 X che viene costruita per tutti i mercati, nello stabilimento Dongfeng-Stellantis di Chengdu, provincia di Sichuan. E’ quindi cinese a tutti gli effetti ed è offerta con motori a benzina o ibridi plug-in, con potenze da 131 a 224 CV.

    L’altra francese con natali cinesi è la DS 9, la berlina di lusso che viene costruita da Baoneng Group nel sito produttivo di Shenzhen, provincia di Guangdong.

    E’ offerta esclusivamente con motorizzazioni ibride plug-in E-Tense, da 250 e 360 CV, quest’ultima con trazione integrale.

    La BMW iX3, SUV elettrico medio del marchio tedesco. Viene prodotto dal 2021 nello stabilimento BMW Brilliance di Shenyang, nella provincia di Liaoning.  Venduto anche in Europa ha una batteria da 80 kWh, 286 CV di potenza, a trazione posteriore e un’autonomia elettrica di 461 km.

    La Cupra Tavascan sbarcherà tra poco nelle concessionarie europee ed è prodotta  dalla fabbrica Volkswagen Group China di Hefei, provincia di Anhui. E’ il primo SUV elettrico del marchio spagnolo con trazione anteriore o integrale, per le potenze da 286 a 340 CV.

    Vi è poi il marchio italiano DR, che è specializzato nell’assemblare in Italia auto di origini cinesi, adattandole al mercato europeo come stile e dotazioni, oltre che nella motorizzazione bifuel benzina-Gpl.

    Qui le produzioni spaziano dalla più piccola, la DR 1.0, elettrica derivata dalla Cery eQ1 al SUV DR 3.0 basato sulla Chery Tiggo 3X, appartenente al segmento più grande.

    Altro marchio di DR Automobiles Group è EVO, dedicato alle vetture di fascia più economica ma sempre con base di partenza su modelli cinesi e motorizzazioni a Gpl. Il modello di partenza è la EVO 3, seguito dalla EVO 4, per continuare con il SUV top di gamma EVO 7.

    E non è tutto. Il marchio più nuovo di DR Automobiles Group è ICH-X. Di  origini cinesi è il fuoristrada ICH-X K2, versione modificata della Beijing BJ40 Plus, che come dice il nome è prodotta a Pechino.

    A chiudere la gamma di marchi di DR Automotives Group c’è infine Sportequipe, il brand premium del gruppo propone come modello d’accesso la Sportequipe 5 che corrisponde alla Chery Tiggo 5X, mentre Sportequipe 6 è la gemella della Chery Tiggo 7, e la Sportequipe 7 è la Chery Tiggo 8. Vi è anche la Sportequipe 8, ibrida plug-in simile alla Chery Tiggo 8 Plus.

    Altro marchio italiano piuttosto nuovo poi, che vede sempre in Cina la sua produzione è EMC. Anche questo offre auto cinesi adattate per i mercati occidentali, sempre con impianto a Gpl. Il primo modello a Eurasia Motor Company è la EMC Wave3 che si basa sulla Chery Tiggo 5X come la EVO 5.0, seguito dalla più compatta EMC Wave2 che deriva dalla Livian X3 Pro del gruppo Geely.

    Anche la Dacia Spring, con il suo nuovo stile e le sue dotazioni, ha origini in terra cinese, per la precisione negli impianti di eGT New Energy Automotive a Shiyan, provincia di Hubei. E’ disponibile in versione da 45 e 65 CV e l’autonomia arriva a 220 km WLTP.

    Perfino le nuove smart elettriche, nate sotto il marchio Smart Automobile di Mercedes-Benz e Geely, arrivano tutte dalla Cina. Sia la smart #1 che la smart #3 escono infatti dai cancelli della fabbrica di Xi’an, provincia di Shaanxi, con potenze da 272 a 428 CV. L’autonomia varia da un minimo di 325 km a un massimo di 455 km.

    Infine vi sono le super lusso, come Lotus con le sue nuove auto elettriche. Sia la Lotus Eletre che la Lotus Emeya vengono infatti dalla fabbrica di Wuhan, provincia di Hubei. Suv e berlina fanno affidamento su due motori elettrici, con potenze da 600 a 918 CV. L’autonomia varia da un minimo di 435 a un massimo di 610 km.

    Anche il colosso americano Tesla si appoggia alle fabbriche cinesi per rifornire l’Europa con le sue popolari auto elettriche. Al momento le Tesla Model 3 destinate al Vecchio Continente escono dalla fabbrica di Shanghai, Le Model Y per l’Europa sono invece assemblate nell’impianto Giga Berlino (o Gigafactory 4).

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