26.7 C
Napoli
venerdì, 29 Agosto 2025

Opel Kadett B: sessant’anni di un’icona che ha fatto la storia

Opel Kadett B

All’IAA Mobility 2025, Opel rinnova una tradizione nata nel 1965: essere pioniera tra i marchi europei nella presentazione di concept car. Sessant’anni fa, infatti, la Experimental GT fece il suo debutto mondiale accanto alla nuova Opel Kadett B, destinata a segnare profondamente la storia del marchio di Russelsheim. Le due vetture condivisero molto più di un palcoscenico: la futura GT di serie nacque proprio sulla base tecnica della Kadett.

Lanciata tre anni dopo la Opel Kadett A, la seconda generazione conquistò rapidamente il pubblico. Più lunga, spaziosa e con cinque posti omologati per la prima volta, la B offriva varianti per tutti i gusti: berline due e quattro porte, station wagon e coupé. Fu il primo modello Opel a superare il milione di unità vendute, grazie a un mix di versatilità familiare e anima sportiva, incarnata dalla celebre Kadett Rallye.

Dalla compatta al mito: il successo della Opel Kadett B

La formula vincente era chiara: prezzi accessibili, una gamma completa e un’immagine fresca. La vettura seppe soddisfare le esigenze di chi cercava spazio e praticità, ma anche di chi voleva un’auto dinamica e moderna.

Una delle varianti più amate fu la “Gill Coupé”, caratterizzata dalle tre feritoie sul montante B, che richiamavano i fastback americani e donavano alla linea un tocco distintivo. Oggi questa versione è un pezzo ambitissimo dai collezionisti.

Parallelamente, la Kadett Rallye rese accessibile la passione per i motori sportivi. Con livrea dedicata, cofano nero opaco per evitare riflessi e motori fino a 1,9 litri da 90 CV, la coupé raggiungeva i 170 km/h. Nei rally europei conquistò risultati notevoli, con vittorie di classe e medaglie in serie. Nel 1967 arrivò persino il trionfo al Rally di Monte Carlo nella sua categoria, confermando la bontà tecnica e l’affidabilità del progetto.

Kadett, Olympia e la varietà che anticipava il futuro

Opel affiancò alla Kadett B anche una variante più raffinata: la Olympia A, proposta dal 1967 con finiture pregiate, moquette dedicate, inserti in legno e motorizzazioni fino a 90 CV. Un modello che colmava lo spazio tra Kadett e Rekord, dimostrando come il marchio sapesse interpretare i nuovi segmenti di mercato.

La gamma complessiva era impressionante: ben otto stili di carrozzeria e quattro cilindrate diverse, senza dimenticare che proprio sulla Kadett B Opel sperimentò i primi progetti elettrici, come la concept XEP del 1970. Una testimonianza di quanto quel modello fosse già proiettato verso il futuro.

La carriera della Kadett B si concluse nel 1973, dopo oltre 120 mercati raggiunti e milioni di clienti conquistati. Rimase un simbolo della capacità Opel di unire praticità, innovazione e sportività, aprendo la strada al successo delle generazioni successive e lasciando un’eredità ancora oggi viva con la gamma Astra.

ARTICOLI CORRELATI

Ultime notizie