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La mobilità degli studenti al tempo del Covid

Come cambia la mobilità degli studenti al tempo del Covid?

La mobilità degli studenti al tempo del CovidIl ritorno tra i banchi di scuola per migliaia di bambini e ragazzi è ormai giunto, per altri si avvicina, e tra le varie analisi e considerazioni fatte su più fronti, Inforicambi punta l’attenzione sulla mobilità degli studenti che si preparano a cambiare le proprie abitudini.

Facile.it infatti, ha commissionato alle società mUp research e Norstat un'analisi su un campione di famiglie italiane con figli dai 2 ai 18 anni. Da questa analisi è emerso che 1 alunno su 3 (pari a 2,5 milioni tra bambini e ragazzi) cambierà mezzo di trasporto per recarsi a scuola.

Di questi, circa il 57% affronteranno il tragitto casa-scuola in auto o in moto. I mezzi pubblici vengono considerati in maniera molto più marginale, oltre al fatto che traffico ed inquinamento aumenteranno inevitabilmente. Infatti solo il 14,9% continuerà a spostarsi in autobus o tram. Il 2% sceglierà treno o metropolitana, il 5,2% lo scuolabus. Un piccolo aumento per gli studenti che si sposteranno a piedi, parliamo del 31,7%.

875mila nuclei familiari si sposteranno in auto o moto per paura del Covid

Il motivo principale per cui molti studenti cambieranno mezzo di trasporto per raggiungere la scuola è la paura del Covid, lo dichiara il 50% degli intervistati, pari ad 875mila nuclei familiari. La decisione, nella maggior parte dei casi, è presa dai genitori che non vogliono esporre i figli al rischio di contrarre il virus. I più preoccupati sono i genitori residenti al Sud e nelle Isole.

Per il 30,1% dei dichiaranti invece il motivo del cambiamento sta anche nell’orario di ingresso scaglionato adottato dalla scuola, il restante 24,1% ha semplicemente necessità di riorganizzare gli orari familiari e preferisce autogestirsi piuttosto che sottostare agli orari dei mezzi pubblici.

Chi non ha cambiato mezzo di trasporto?

Chi non ha cambiato mezzo di trasporto (66,2%) vive comunque una condizione di timore ed apprensione. Le più preoccupate sono le mamme (67,6%) e  i genitori tra i 55 ed i 64 anni (80,3%). La percentuale aumenta tra genitori di studenti che frequentano scuola secondaria di primo grado e di secondo grado, dove nella maggior parte dei casi i ragazzi vi si recano da soli e per cui non possono essere controllate le misure di sicurezza e contenimento adottate.

Riportiamo una tabella che sintetizza le risposte alla seguente domanda:

Come pensa di accompagnare/come andranno a scuola i suoi figli quest’anno? (risposta multipla)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Costanza Tagliamonte

 

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