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venerdì, 23 Febbraio 2024
  • Limiti di velocità in città a 30 km/h: meno incidenti

    Limite di velocità in città a 30 km/h, il Consiglio dei ministri ha dato il via libera con la seduta del 18 settembre al disegno di legge sulla sicurezza stradale.

    La riforma del codice della strada che prevede un limite di velocità in città a 30 km/h, sta per cominciare il suo iter parlamentare, tante le novità, dalla guida in stato di ebrezza all’assunzione dei stupefacenti con un inasprimento delle pene per i recidivi e che prevede anche una nuova regolamentazione per la circolazione di monopattini elettrici, quest’ultimi dovranno obbligatoriamente essere provvisti di targa e assicurazione.

    Zone 30: il limite di velocità in città a 30 km/h

    Notiamo con rammarico che nel testo del Nuovo Codice della Strada approvato in Consiglio dei Ministri non sono presenti misure che vadano verso il modello di “Città 30” commenta Federico Cavallo, Responsabile Relazioni Esterne di Altroconsumo. “Questo modello di città, riducendo con interventi urbanistici la velocità e contemporaneamente incentivando il trasporto pubblico (riducendo i costi del biglietto ed aumentandone la capillarità), assicura una maggiore sicurezza per gli utenti più vulnerabili, portando al contempo ad una minor necessità di ricorrere ad automobili private e numerosi altri benefici” aggiunte Cavallo. “L’aumento delle sanzioni, infatti, non basta per aumentare la sicurezza in strada. La prevenzione si fa a livello culturale e di pianificazione urbanistica, ad esempio implementando il modello di città30” ha concluso.

    Secondo una recente indagine Istat, nel 2022 sono stati su 166mila incidenti ben il 73% è avvenuto su strade urbane, tanti i fattori di rischio che aumentano le possibilità di collisone, il limite di velocità a 30 km/h in città vuole invertire questo trend, solo in alcune zone sarà possibile raggiungere i 50 km/h.

    Nelle città europee in cui tale modello è stato già adottato, si è rilevata una diminuzione di gravità e numero di incidenti, decessi e di emissioni inquinanti, con una conseguente riduzione del rumore e del traffico. In Danimarca, per esempio, la riduzione di incidenti in tre anni nelle Zone 30 è stata del 77% e dei feriti addirittura dell’88%. A Londra il calo di incidenti è stato del 40% e dei feriti del 70%.

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