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sabato, 20 Luglio 2024
  • Incentivi auto 2023, quanti fondi ci sono e come ottenerli

    Incentivi auto 2023, quanti fondi ci sono e come ottenerliNuovi fondi per gli incentivi auto 2023

    I Governi che si sono succeduti in Italia dal 2009 a oggi hanno adottato misure per stimolare il rinnovo del parco circolante e quindi non ci stupiamo nell’apprendere che gli incentivi auto 2023 sono stati finanziati e sono operativi da circa un mese. Può essere quindi interessante fare il punto della situazione, partendo dalla ripartizione dei fondi. Dall’ex Ministero dell’industria e dello sviluppo economico, oggi Ministero dell’industria e del made in Italy (MIMIT), apprendiamo che per il 2023 sono disponibili 630 milioni di euro per l'acquisto di veicoli nuovi a basse emissioni di categoria M1 (autoveicoli), L1e -L7e (motocicli e ciclomotori) e N1 e N2 (veicoli commerciali elettrici). Ricordiamo che queste misure di sostegno sono state indicate come uno dei fattori che hanno risollevato l’automotive italiano. Le risorse disponibili, previste dal Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 6 aprile 2022 e dalla Legge di Bilancio 2021, prevedono per gli autoveicoli M1: 190 milioni per quelli con emissioni comprese fra 0 e 20 grammi di CO2/km (che sono solo quelli elettrici e a fuel cell); 235 milioni per i veicoli con emissioni fra e 21 e 60 grammi/km (ibridi Plug–in) e 150 milioni per quelli con emissioni comprese fra 61 e 135 grammi/km di anidride carbonica, in pratica le ibride e qualche modello convenzionale particolarmente parco.

     

    Incentivi auto 2023 anche per le flotte

    Ricordiamo che il 5% degli importi stanziato per le prime 2 tipologie – sono 21,25 milioni su un totatle di 425 – è riservati agli acquisti fatti da persone giuridiche (società) per attività di car sharing commerciale o noleggio. I motocicli e ciclomotori di categoria da L1 a L7e dispongono di 5 milioni per i veicoli non elettrici e 35 milioni per i veicoli elettrici; i rimanenti 15 milioni sono destinati ai veicoli commerciali elettrici di categoria N1 e N2. Come già visto per gli incentivi precedenti le richieste per gli ecobonus saranno inviate dai concessionari, che le hanno potuto inserire a partire dalle ore 10 di martedì 10 gennaio 2023. Ricordiamo che l’importo degli incentivi auto 2023 e le norme per l’accesso, compresa la maggiorazione per chi ha un reddito ISEE inferiore a 30mila euro, sono rimasti invariati rispetto ai contributi precedenti. Notiamo che nel sito compaiono solo i fondi del 2023 (a parte 13 milioni per i veicoli L derivanti dall’Ecobonus precedente) quando ci risultavano residui anche per gli altri veicoli.

     

    Le richieste per gli incentivi auto 2023 non sono uniformi

    Un veloce controllo nel sito del Ministero permette di capire che le richieste dei vari ecobonus sono tutt’altro che uniformi. Nel momento nel quale si scrive (il 6 febbraio) – i fondi per i veicoli con emissioni nella fascia 61 – 135 grammi/km sono praticamente esauriti, rimanendo soltanto 570mila euro, un’inezia rispetto all’importo stanziatodi 150 milioni. I fondi per i 2 ruote e assimilati (tricicli e quadricicli leggeri) non elettrici sono a zero (58 euro, per la precisione) mentre dei 35 milioni per quelli elettrici sono rimasti 12 milioni circa. Poco erosi sono invece i fondi per i commerciali elettrici, prenotati per poco più di 200mila euro, e quelli per gli M1 elettrici (sono rimasti 174,5 milioni su 190) e gli ibridi Plug-in, scesi a 219,2 dai 235 milioni iniziali.  Questo conferma il brusco stop italiano dei veicoli ‘alla spina’ – elettrici puri e ibridi Plug-in, un dato che è in netta controtendenza non solo con i dati di campioni quali Norvegia e Olanda ma anche con quelli delle maggiori economia europee: Regno Unito, Spagna, Gemania e Francia. L’anomalia italiana continua… e pensare che la nuova BMW  Serie 7 in Europa sarà proposta solo in versione elettrica!

    Nicodemo Angì

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