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mercoledì, 28 Ottobre 2026

Volkswagen e NXP insieme: nuovi chip per le auto del futuro, primo modello nel 2027

Volkswagen ID.3 GTX FIRE+ICE

Il Gruppo Volkswagen accelera la trasformazione tecnologica delle proprie automobili attraverso una nuova partnership con NXP Semiconductors, azienda specializzata nello sviluppo di chip per il settore automotive.

L’accordo, annunciato il 26 ottobre 2026 in vista dell’International Suppliers Fair di Wolfsburg, prevede l’utilizzo della famiglia di microcontrollori NXP S32K5 come componente comune della futura architettura elettronica del Gruppo Volkswagen.

La tecnologia sarà destinata a diversi marchi e segmenti automobilistici, con l’obiettivo di semplificare la gestione dei sistemi elettronici e rendere più efficiente lo sviluppo delle nuove piattaforme.

Il primo veicolo basato sulla nuova architettura è atteso nel 2027, anche se Volkswagen non ha ancora comunicato il modello che la introdurrà.

Architettura zonale: come cambia l’elettronica delle automobili

Le automobili moderne utilizzano numerose centraline elettroniche, ciascuna dedicata alla gestione di determinate funzioni. Con l’aumento dei sistemi digitali, questa organizzazione comporta una crescente complessità dell’hardware.

Volkswagen punta a superare tale impostazione attraverso una architettura zonale, nella quale diverse funzioni vengono raggruppate e gestite da un numero inferiore di unità di controllo.

In questo sistema, i microcontrollori S32K5 di NXP costituiscono il cuore dei controller di zona, incaricati di collegare sensori e attuatori e di elaborare le informazioni provenienti dalle diverse aree del veicolo.

Tra le funzioni gestite rientrano illuminazione, carrozzeria, comfort, telaio e sistemi di sicurezza.

Il vantaggio consiste nella possibilità di concentrare attività precedentemente distribuite tra più centraline, riducendo il numero di componenti elettronici necessari.

Software-defined vehicle: il ruolo dei microcontrollori NXP S32K5

La nuova architettura rappresenta uno degli elementi fondamentali dei cosiddetti software-defined vehicle (SDV), automobili nelle quali una parte crescente delle funzionalità viene definita e gestita attraverso il software.

Il sistema distingue due livelli di elaborazione.

Da una parte operano i processori centrali ad alte prestazioni, destinati alle funzioni più complesse, come gli algoritmi di intelligenza artificiale, la guida automatizzata e l’infotainment avanzato.

Dall’altra intervengono i controller zonali, che raccolgono e gestiscono i dati dei dispositivi distribuiti nell’automobile.

I microcontrollori NXP S32K5 sono progettati proprio per questo secondo livello, garantendo elaborazione in tempo reale e supportando aggiornamenti software OTA (Over-the-Air) rapidi e protetti.

L’obiettivo è creare una piattaforma elettronica più flessibile, capace di ricevere nuove funzionalità e miglioramenti anche durante il ciclo di vita del veicolo.

Volkswagen, Rivian e NXP: la tecnologia sviluppata da RV Tech

La partnership con NXP si inserisce nel progetto industriale che coinvolge anche Rivian.

La futura architettura zonale viene infatti sviluppata da Rivian and Volkswagen Group Technologies (RV Tech), joint venture costituita dai due costruttori.

I microcontrollori NXP saranno utilizzati come componente condiviso della piattaforma, destinata alle automobili di entrambe le aziende.

Questa impostazione consentirà di adottare una base tecnologica comune, mantenendo al tempo stesso caratteristiche e funzionalità differenti per i singoli marchi.

Per Volkswagen, la standardizzazione di alcuni componenti elettronici rappresenta anche uno strumento per sfruttare le economie di scala e ridurre la complessità nella progettazione dei nuovi modelli.

Semiconduttori automotive: Volkswagen punta su forniture più sicure

L’intesa con NXP non riguarda soltanto l’evoluzione tecnologica delle automobili, ma anche l’organizzazione della catena di approvvigionamento.

Il Gruppo Volkswagen intende rafforzare i rapporti diretti e di lungo periodo con i produttori di semiconduttori, definendo con maggiore anticipo le proprie esigenze industriali.

Una strategia che punta a migliorare la continuità delle forniture, favorire la pianificazione e armonizzare le tecnologie utilizzate dai diversi marchi.

Secondo Karsten Schnake, responsabile degli Acquisti del marchio Volkswagen, il coinvolgimento diretto nello sviluppo dei componenti elettronici permette al Gruppo di assumere un ruolo più attivo nella filiera dei semiconduttori.

Anche Werner Tietz, responsabile Ricerca e Sviluppo del Gruppo, sottolinea l’importanza di una piattaforma comune per accelerare l’introduzione delle innovazioni digitali.

Le prime Volkswagen con la nuova elettronica arriveranno nel 2027

Il debutto della nuova architettura è previsto nel 2027, segnando un passaggio importante nel percorso di trasformazione digitale del Gruppo Volkswagen.

L’accordo con NXP permetterà di sviluppare una struttura elettronica condivisa tra differenti modelli, riducendo la dipendenza da numerose centraline separate.

Per gli automobilisti, i benefici attesi riguardano soprattutto la possibilità di disporre di funzionalità digitali evolute e aggiornamenti software nel tempo, mentre per i costruttori la nuova organizzazione dovrebbe semplificare sviluppo e integrazione dei sistemi.

La partnership si inserisce nella strategia Volkswagen per il 2030, che punta a rendere più efficienti le piattaforme tecnologiche e a rafforzare le sinergie industriali tra i marchi del Gruppo.

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