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venerdì, 25 Settembre 2026

Batterie EV, Autocraft punta sulla rigenerazione e prepara l’espansione in Italia

Autocraft

Con l’aumento dei veicoli elettrici circolanti, la riparazione delle batterie EV è destinata a diventare un’attività sempre più importante per il post-vendita. Autocraft Solutions Group punta proprio su questo settore e prepara l’espansione europea della propria rete dedicata alla diagnosi, riparazione e rigenerazione dei pacchi batteria.

L’approccio sviluppato dall’azienda britannica ha ottenuto il Green Award agli Innovation Awards 2026 di Automechanika Francoforte, dove i REVIVE EV Battery Workshops hanno conquistato il primo posto nella propria categoria. Alla competizione hanno partecipato complessivamente 185 candidature provenienti da tutto il mondo.

Batterie elettriche, riparare il guasto invece di sostituire il pacco

Il punto centrale della strategia Autocraft è cambiare il modo in cui viene affrontato un guasto alla batteria di un’auto elettrica.

Secondo l’azienda, fino a oggi i pacchi difettosi sono stati spesso sostituiti integralmente e successivamente destinati al riciclo, indipendentemente dalla natura del problema.

L’esperienza maturata nelle riparazioni porta invece Autocraft a sostenere che la maggior parte dei guasti sia localizzata a livello di singola cella o modulo. Intervenendo soltanto sui componenti interessati, l’azienda dichiara che il pacco può essere riportato a oltre il 90% delle prestazioni originali.

Un approccio che potrebbe diventare particolarmente rilevante per l’aftermarket con il progressivo invecchiamento del parco elettrico europeo.

REVIVE copre diagnosi, riparazione e rigenerazione

La tecnologia sviluppata da Autocraft prende il nome di REVIVE e comprende differenti soluzioni dedicate all’intero processo di recupero della batteria.

Si parte dalla diagnosi per arrivare alla riparazione e alla rigenerazione su scala dei pacchi guasti. L’obiettivo è conservare celle e moduli ancora efficienti, evitando di avviare prematuramente al riciclo l’intera batteria.

I REVIVE EV Battery Workshops premiati a Francoforte fanno parte proprio di questa piattaforma e integrano tecnologie per la diagnosi, la riparazione e il remanufacturing, permettendo di recuperare i pacchi e reinstallarli sui veicoli.

Autocraft guarda anche all’Italia

Attualmente Autocraft dispone di attività dedicate alle batterie EV nel Regno Unito e nei Paesi Bassi, con centri a Grantham e Arnhem.

La strategia prevede però un’ulteriore espansione della capacità di rigenerazione in Europa. Tra i mercati individuati dall’azienda figurano Germania, Spagna e Italia, Paesi nei quali Autocraft prevede una crescita della domanda da parte degli OEM per servizi dedicati alla riparazione delle batterie.

La necessità di una rete più ampia viene collegata anche all’età del parco circolante: i primi veicoli elettrici venduti in volumi significativi in Europa dalla metà degli anni 2010 stanno progressivamente raggiungendo una fase della loro vita nella quale gli interventi sui pacchi batteria potrebbero aumentare.

Secondo le previsioni riportate da Autocraft, i volumi sono destinati a crescere sensibilmente nei prossimi quattro o cinque anni.

La rigenerazione non rappresenta per Autocraft soltanto un progetto futuro. Nei centri di Grantham e Arnhem vengono già riparati tra 300 e 400 pacchi batteria al mese per clienti OEM.

Il comunicato riporta inoltre i dati del consorzio RECOVAS, partnership sostenuta dal governo britannico che coinvolge costruttori automobilistici, aziende del riciclo e università.

Secondo questi dati, riparare un pacco batteria da 82,5 kWh anziché sostituirlo permette di evitare circa 12 tonnellate di CO₂.

Il principio è quello di mantenere in utilizzo la maggiore quantità possibile dei componenti originali ancora funzionanti, destinando al riciclo soltanto ciò che non può essere recuperato.

Un ruolo centrale nel processo è affidato alla piattaforma diagnostica OptEVizer, utilizzata per valutare lo stato di salute della batteria e individuare il guasto a livello di singola cella.

Il sistema va oltre le informazioni fornite dal Battery Management System della vettura, sottoponendo attivamente la batteria a specifiche sollecitazioni.

I dati raccolti vengono quindi analizzati attraverso il gemello digitale OptEVizer, che contiene migliaia di cicli di prova reali e milioni di dati. L’obiettivo è identificare le celle critiche e stabilire il loro effettivo stato di salute prima di procedere alla riparazione.

La crescita del mercato della rigenerazione delle batterie EV apre però anche un tema legato alla progettazione dei futuri accumulatori.

Secondo Autocraft, costruttori e legislatori dovranno considerare maggiormente la possibilità di riparare i pacchi, evitando architetture che rendano eccessivamente complesso l’intervento sulle singole celle o sui moduli.

Per il settore aftermarket significa guardare alla batteria non necessariamente come a un componente unico da sostituire, ma come a un sistema sul quale poter effettuare diagnosi e interventi mirati.

Con l’espansione prevista in mercati come l’Italia, la sfida sarà trasformare questo modello in una rete capace di gestire volumi crescenti, accompagnando l’invecchiamento del parco elettrico senza ricorrere automaticamente alla sostituzione completa del pacco.

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