
Il mercato automobilistico europeo si trova davanti a un altro segnale che sarebbe difficile ignorare: le nuove auto cinesi non stanno più cercando soltanto di convincere con prezzi competitivi, autonomia e dotazioni tecnologiche, ma anche sul terreno della sicurezza.
L’ultima tornata di prove Euro NCAP, effettuata con il più severo protocollo introdotto nel 2026, ha infatti promosso con il massimo delle cinque stelle Aion UT, Geely E2 e Leapmotor B05.
Un risultato particolarmente significativo perché i nuovi test non si limitano a valutare quanto bene una vettura resista a un impatto: l’analisi comprende quattro aree, dalla guida sicura alla capacità di evitare l’incidente, passando per la protezione degli occupanti durante l’urto e per ciò che accade subito dopo.
Geely E2, fino al 95% nella sicurezza post-incidente
La Geely E2, compatta elettrica già molto conosciuta sul mercato cinese e identificata come EX2 in alcuni Paesi, ha totalizzato il 79% nella guida sicura, il 72% nella prevenzione degli incidenti, l’86% nella protezione dagli urti e un eccellente 95% nella sicurezza post-incidente.
Tra gli aspetti apprezzati dagli esperti figurano anche la presenza di alcuni comandi fisici e il sistema capace di rilevare la presenza di bambini, mentre qualche margine di miglioramento è emerso nel comportamento della frenata automatica d’emergenza in determinati scenari.
Aion UT conquista le cinque stelle Euro NCAP
Ancora più interessante è il risultato della Aion UT, una piccola elettrica destinata a confrontarsi direttamente con protagoniste europee del segmento B.
I risultati parlano di 66% nella guida sicura, 74% nella prevenzione degli incidenti, 91% nella protezione dagli urti e 88% nella sicurezza dopo il crash.
Il giudizio complessivo è dunque da cinque stelle, anche se Euro NCAP ha evidenziato alcune criticità legate all’utilizzo dello schermo centrale per determinate funzioni e alla precisione del riconoscimento dei limiti di velocità.
Leapmotor B05 convince soprattutto nei crash test
La terza protagonista cinese è la Leapmotor B05, hatchback elettrica di segmento C che porta a casa un risultato altrettanto convincente: 66% nella guida sicura, 77% nella prevenzione degli incidenti, 92% nella protezione dagli impatti e 89% nella sicurezza post-incidente.
Particolarmente significativo il comportamento nei crash test, con il massimo punteggio negli impatti laterali contro barriera e palo.
Tre automobili differenti per dimensioni e posizionamento riescono così a raggiungere lo stesso risultato finale: cinque stelle secondo il nuovo protocollo Euro NCAP 2026.
Sempre più auto cinesi nei test Euro NCAP
E qui arriva il dato forse più interessante dell’intera tornata di prove: dal 2021 il numero di modelli cinesi sottoposti alle verifiche Euro NCAP è cresciuto di quasi dieci volte.
Non è soltanto una conseguenza dell’aumento delle importazioni: è anche la dimostrazione che i costruttori cinesi stanno accettando sempre più volentieri il confronto diretto con i parametri europei.
Secondo i dati riportati da Euro NCAP, nel 2025 le auto cinesi hanno rappresentato circa il 7% delle nuove immatricolazioni nell’Unione europea e quasi il 10% nel Regno Unito.
Numeri che aiutano a spiegare perché i risultati ottenuti nei test di sicurezza abbiano ormai un peso che va ben oltre la singola valutazione di un modello.
Cupra Raval, quattro stelle senza Safety Pack
Il confronto con la Cupra Raval rende il quadro ancora più curioso.
La compatta elettrica spagnola ha ottenuto quattro stelle nella configurazione standard, salendo a cinque con il Safety Pack, che aggiunge sistemi di assistenza alla guida.
C’è però una precisazione importante per chi guarda al mercato italiano: il pacchetto di sicurezza è previsto di serie sulle versioni destinate a diversi mercati europei, Italia compresa.
Il confronto non serve quindi a stabilire una superiorità assoluta dei modelli cinesi, quanto piuttosto a mostrare quanto sia diventato elevato il livello richiesto dalle nuove procedure di valutazione.
Le auto cinesi non competono più soltanto sul prezzo
Il messaggio che arriva dai crash test 2026, quindi, va oltre la semplice classifica delle stelle.
La Cina non è più soltanto il Paese delle elettriche convenienti o dei marchi ancora da scoprire: sta costruendo automobili progettate per superare prove di sicurezza sempre più complesse e per misurarsi ad armi pari con i costruttori occidentali.
Le cinque stelle di Aion, Geely e Leapmotor non significano naturalmente che ogni automobile cinese sia automaticamente superiore a una rivale europea, ma certificano un cambiamento ormai difficile da contestare.
La sfida cinese all’industria europea passa anche dalla sicurezza, e questa volta i crash test hanno dato un verdetto che pesa.


