
Per anni Tesla ha avuto un vantaggio difficile da colmare: non era semplicemente un costruttore di automobili elettriche, ma un’azienda tecnologica che aveva deciso di mettere quattro ruote sotto il proprio software. Oggi quel modello non è più così solitario. Dalla Cina arriva XPENG, un marchio che ha scelto di giocare la partita dell’auto elettrica non soltanto sulla batteria, sull’autonomia o sulle prestazioni, ma soprattutto sull’intelligenza artificiale. Ed è proprio questo approccio che potrebbe trasformarlo in uno dei concorrenti più interessanti per Tesla sul mercato europeo.
La strategia di XPENG è precisa: sviluppare automobili nelle quali software, intelligenza artificiale, assistenza alla guida, infotainment e gestione dell’energia facciano parte di un unico ecosistema, invece di essere semplicemente una serie di tecnologie aggiunte a un’automobile tradizionale.
XPENG è arrivata in Europa nel 2021 partendo dalla Norvegia e da allora ha progressivamente ampliato la propria presenza nel continente. Oggi modelli come G6, G9 e P7+ rappresentano le punte di una gamma che punta su tecnologia, prestazioni e dotazioni per conquistare soprattutto la fascia medio-alta del mercato.
Ma per capire le ambizioni del marchio bisogna guardare oltre le singole automobili.
XPENG P7+, l’auto progettata intorno all’intelligenza artificiale
Uno degli esempi più significativi è rappresentato dalla P7+, definita da XPENG come una vettura “AI-defined”. L’intelligenza artificiale, quindi, non viene considerata una funzione aggiuntiva, ma uno degli elementi attorno ai quali è stata sviluppata l’automobile.
La vettura integra sistemi evoluti di assistenza alla guida, un cockpit digitale e un’architettura hardware progettata per consentire al software di continuare a evolversi attraverso gli aggiornamenti OTA.
Ed è qui che emerge uno dei punti di contatto più evidenti con Tesla: l’automobile non viene considerata un prodotto immutabile dal momento della consegna, ma una piattaforma tecnologica che può acquisire nuove funzioni e migliorare nel tempo.
La P7+ porta questa filosofia ancora più avanti attraverso l’architettura Turing, dedicata all’intelligenza artificiale, e un sistema di percezione che utilizza telecamere e radar per interpretare ciò che accade intorno alla vettura.
Per XPENG il modello assume un’importanza particolare anche nella strategia europea. La P7+ è stata presentata nel Vecchio Continente al Salone di Bruxelles 2026, con consegne programmate a partire da aprile in 25 mercati europei.
XPENG punta anche sulla produzione europea
La strategia non riguarda soltanto le automobili vendute.
XPENG sta cercando progressivamente di avvicinare progettazione, sviluppo e produzione ai clienti europei. La P7+ è il terzo modello del marchio prodotto e assemblato in Europa dopo G6 e G9, attraverso la collaborazione con Magna Steyr a Graz, in Austria.
Una scelta che ha un valore industriale e strategico. Produrre in Europa permette di avvicinarsi maggiormente al mercato, intervenire sulla logistica e, soprattutto, iniziare a costruire un’immagine che vada oltre quella del semplice costruttore cinese che esporta automobili nel Vecchio Continente.
A questo si aggiunge l’apertura a Monaco di Baviera del primo centro europeo di ricerca e sviluppo XPENG.
L’obiettivo è adattare sempre meglio tecnologie e sistemi di guida alle caratteristiche delle strade, alle esigenze dei clienti e alle normative europee. Un passaggio indispensabile se l’ambizione è competere realmente con Tesla e con i grandi costruttori occidentali.
XPENG G6 e G9: la ricarica arriva fino a 525 kW
Uno degli argomenti tecnici più interessanti della nuova generazione XPENG riguarda la velocità di ricarica.
I nuovi G6 e G9 utilizzano un’architettura elettrica a 800 Volt e batterie compatibili con tecnologia 5C. Le potenze massime dichiarate raggiungono rispettivamente 451 kW per G6 e 525 kW per G9.
Secondo XPENG, nelle condizioni previste sono sufficienti circa 12 minuti per passare dal 10 all’80% della capacità della batteria.
Sono numeri che spostano inevitabilmente il confronto con Tesla e con gli altri costruttori elettrici. L’autonomia rimane fondamentale, ma assume un peso crescente anche il tempo necessario per recuperare energia durante una sosta.
Ridurre sensibilmente i minuti trascorsi davanti a una colonnina potrebbe infatti modificare uno degli aspetti che ancora separano maggiormente l’esperienza di utilizzo di un’elettrica da quella di un’auto con motore termico.
Software e guida assistita
La vera partita per XPENG rimane però il software.
Il costruttore sta sviluppando sistemi di assistenza alla guida sempre più sofisticati e punta ad adattare il proprio NGP, Navigation Guided Pilot, ai mercati internazionali. L’obiettivo dichiarato è portare un’esperienza evoluta di guida intelligente fuori dalla Cina entro la fine del 2026.
È però importante distinguere nettamente guida assistita e guida autonoma. La presenza di sistemi capaci di gestire numerose operazioni non elimina le responsabilità del conducente, che rimangono determinate dalle effettive capacità del sistema e dalle normative dei singoli Paesi.
La direzione tecnologica è comunque evidente: l’automobile deve essere sempre più capace di analizzare l’ambiente circostante e trasformare una quantità enorme di dati in informazioni e interventi utili alla guida.
Dall’auto ai robot: la strategia Physical AI di XPENG
Le ambizioni dell’azienda cinese vanno persino oltre l’automobile.
Nel 2026 XPENG ha presentato la propria visione della “Physical AI”, nella quale l’intelligenza artificiale non rimane confinata nei sistemi digitali, ma diventa il punto di collegamento tra differenti prodotti e forme di mobilità.
La strategia comprende veicoli intelligenti, sistemi di guida autonoma, robotaxi e persino robot umanoidi.
Al Salone di Pechino l’azienda ha affiancato ai nuovi modelli automobilistici il robot umanoide IRON e il proprio progetto di auto volante, mostrando quanto sia ampia la visione tecnologica del gruppo.
È proprio questo uno degli elementi che rendono XPENG particolarmente interessante. Se Tesla ha costruito una parte importante del proprio vantaggio attraverso l’integrazione tra automobile, software, infrastruttura di ricarica e intelligenza artificiale, XPENG sta cercando di costruire un ecosistema nel quale l’automobile rappresenti una delle applicazioni di una piattaforma tecnologica molto più ampia.
XPENG L03 punta ad allargare il pubblico
La crescita europea passa anche dalla capacità di raggiungere fasce di mercato più ampie.
In questa direzione si inserisce il nuovo L03, presentato a Monaco come primo debutto globale di un modello XPENG avvenuto fuori dalla Cina.
L’obiettivo è combinare un prezzo più accessibile con design moderno e un’elevata dotazione tecnologica. In Germania il prezzo di partenza della versione elettrica è stato fissato a 35.600 euro, mentre è prevista anche una variante ad autonomia estesa.
È un passaggio importante. Berline e SUV premium possono dimostrare le capacità tecnologiche di un costruttore, ma per costruire una presenza realmente significativa servono volumi, rete commerciale, assistenza e fiducia da parte dei clienti.
Il contesto, del resto, sta cambiando rapidamente. Nei primi cinque mesi del 2026, secondo i dati riportati, i marchi cinesi hanno raggiunto il 14,2% delle vendite di auto elettriche a batteria nell’Europa occidentale.
La concorrenza aumenta e anche i costruttori tradizionali stanno accelerando sul fronte delle piattaforme elettriche, della ricarica e soprattutto del software.
Per XPENG, quindi, il paragone con la “Tesla cinese” può attirare l’attenzione, ma non sarà sufficiente per conquistare il mercato.
Tesla ha costruito negli anni una riconoscibilità enorme, una rete Supercharger molto estesa, un ecosistema software consolidato e un patrimonio di esperienza maturato attraverso le automobili già circolanti. XPENG deve costruire rapidamente una parte consistente della propria presenza europea.
E dovrà soprattutto convincere il cliente che acquistare una sua automobile significa poter contare non soltanto su un prodotto tecnologicamente avanzato, ma anche su assistenza, affidabilità e servizi nel lungo periodo.
Perché la rivoluzione non consiste semplicemente nell’installare un grande display sulla plancia o associare la parola intelligenza artificiale a un’automobile.
La differenza arriverà quando software e AI riusciranno concretamente a rendere l’esperienza di utilizzo più semplice, sicura e personale.
Se XPENG riuscirà a trasformare il proprio potenziale tecnologico in affidabilità, assistenza e fiducia, allora il confronto con Tesla smetterà di essere soltanto uno slogan. E potrebbe diventare una delle sfide più interessanti dell’automotive europeo dei prossimi anni.




