
Quando si pensa alla trazione integrale, il primo collegamento è quasi sempre con l’inverno. Neve, ghiaccio e fondi a bassa aderenza rappresentano infatti gli scenari più comuni in cui il 4×4 dimostra le proprie qualità. Eppure, durante l’estate, questa tecnologia può rivelarsi altrettanto preziosa.
Strade bianche, percorsi sterrati, campeggi immersi nella natura, agriturismi e spiagge raggiungibili attraverso fondi sconnessi sono solo alcune delle situazioni in cui una migliore motricità contribuisce a rendere il viaggio più sicuro e rilassante. È proprio su questo concetto che si basa la filosofia Suzuki AllGrip, una famiglia di sistemi a trazione integrale progettata per accompagnare il conducente in ogni condizione, senza complicarne l’utilizzo.
Suzuki AllGrip: quattro sistemi per esigenze differenti
Nel corso degli anni Suzuki ha sviluppato diverse soluzioni di trazione integrale, adattandole alle caratteristiche dei propri modelli e alle differenti esigenze della clientela.
La gamma si articola oggi in quattro sistemi distinti.
AllGrip AUTO, disponibile sulla Suzuki Swift, rappresenta la soluzione più semplice e intuitiva. La gestione della trazione avviene automaticamente: l’elettronica interviene solo quando rileva una perdita di aderenza, senza richiedere alcuna azione da parte del conducente.
Per Suzuki Vitara e S-Cross è invece disponibile AllGrip SELECT, un sistema che permette di scegliere diverse modalità di guida in funzione del tipo di percorso, adattando il comportamento della vettura alle condizioni del fondo stradale.
Sulla Suzuki Across trova spazio E-Four, tecnologia che utilizza un motore elettrico dedicato all’asse posteriore per distribuire automaticamente la coppia e migliorare stabilità e motricità.
Completa la famiglia AllGrip-e, destinato alla nuova Suzuki e VITARA, dove due motori elettrici indipendenti, uno per asse, consentono una gestione ancora più precisa della trazione grazie alla distribuzione istantanea della coppia.
Un 4×4 pensato per l’utilizzo quotidiano
La filosofia Suzuki non punta a sviluppare sistemi estremi destinati esclusivamente all’off-road più impegnativo.
L’obiettivo è offrire una tecnologia capace di aumentare sicurezza e controllo nella guida di tutti i giorni, indipendentemente dalle condizioni atmosferiche o dal tipo di percorso affrontato. Una visione che trova conferma anche nelle preferenze della clientela italiana.
Nei primi mesi dell’anno Suzuki ha infatti immatricolato 5.284 vetture a trazione integrale, pari al 31,5% delle vendite complessive del marchio. Un dato che conferma come il 4×4 rappresenti ancora oggi uno degli elementi distintivi della gamma Suzuki.
Estate e strade sterrate: quando il 4×4 fa davvero la differenza
Secondo Suzuki, la stagione estiva offre numerose occasioni per sfruttare concretamente i vantaggi della trazione integrale.
In Italia una quota significativa della rete viaria è costituita da strade sterrate e percorsi a fondo naturale, itinerari che spesso conducono verso località meno frequentate, aree naturalistiche, campeggi o spiagge lontane dai percorsi principali.
In queste situazioni la maggiore capacità di trazione consente di affrontare con maggiore tranquillità superfici caratterizzate da ghiaia, sabbia compatta o fondi sconnessi, migliorando la stabilità del veicolo e la sicurezza durante la marcia.
L’esperienza Suzuki nella trazione integrale affonda le proprie radici alla fine degli anni Sessanta.
Nel 1968 prese infatti forma il progetto Hopestar, dal quale sarebbe nato nel 1970 il celebre LJ10, il modello destinato a dare origine alla famiglia Jimny e a segnare l’inizio della lunga tradizione Suzuki nel mondo delle compatte a trazione integrale.
Da allora la tecnologia 4×4 è rimasta uno degli elementi più caratteristici del marchio giapponese, evolvendosi costantemente per rispondere alle nuove esigenze della mobilità senza perdere l’obiettivo originario: offrire maggiore libertà di movimento, sicurezza e affidabilità in ogni stagione.


