
Rapidglass amplia il proprio modello operativo con il lancio di RAPID TEAM, un nuovo servizio mobile progettato per affiancare la rete nazionale dedicata alla riparazione e sostituzione dei cristalli auto.
La società del gruppo A21 Holding punta così a migliorare la gestione dei picchi di lavoro, garantendo tempi di intervento più rapidi e una maggiore continuità operativa per clienti, flotte e compagnie assicurative. La nuova struttura si basa su squadre di tecnici specializzati equipaggiati con furgoni attrezzati anche per la calibrazione dei sistemi ADAS, oggi sempre più centrali nei moderni veicoli.
Attualmente Rapidglass può contare su una rete di oltre 680 centri distribuiti sul territorio italiano, un elemento che permette al gruppo di avere una presenza capillare nel settore della riparazione vetri automotive. Con RAPID TEAM, però, il modello evolve ulteriormente: non solo coordinamento della rete, ma anche intervento diretto nelle situazioni più delicate.
RAPID TEAM supporta la rete nei momenti critici
Il nuovo servizio nasce soprattutto per affrontare situazioni di forte pressione operativa, come overbooking, improvvisi aumenti della domanda o eventi atmosferici intensi. Grandinate e fenomeni estremi rappresentano infatti una delle principali criticità per il comparto, spesso in grado di mettere rapidamente sotto stress i centri specializzati.
In questi casi le unità mobili possono essere attivate rapidamente nelle aree più colpite, contribuendo alla messa in sicurezza dei veicoli e riducendo i tempi di attesa per gli automobilisti. Secondo Rapidglass, l’obiettivo è creare una struttura più dinamica e reattiva, capace di sostenere concretamente i centri affiliati.
L’iniziativa rientra nella strategia industriale di A21 Holding, che continua a sviluppare un ecosistema integrato di servizi automotive. In questo contesto assume un ruolo importante anche la collaborazione con Carsafe, rete multiservice del gruppo con oltre 650 carrozzerie affiliate, che permette di ampliare ulteriormente la capacità di risposta sul territorio.
La fase iniziale del progetto coinvolge Lombardia e Piemonte, dove sono già operative le prime unità mobili. Il piano di espansione prevede un’estensione graduale a livello nazionale, con l’obiettivo di raggiungere circa dieci unità operative entro il 2027.





