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mercoledì, 15 Aprile 2026

Volvo alza l’asticella dei camion elettrici: fino a 700 km di autonomia

Volvo FH Aero Electric

Nel trasporto pesante a zero emissioni allo scarico, la partita si gioca sempre più su tre fattori: autonomia, tempi di ricarica e capacità di mantenere standard operativi vicini a quelli dei mezzi diesel. È proprio su questo terreno che Volvo Trucks rilancia, presentando una nuova generazione di camion elettrici destinati a rafforzare la propria presenza in un segmento che sta entrando in una fase più concreta e meno sperimentale.

La novità di maggiore impatto è il nuovo Volvo FH Aero Electric a lunga autonomia, un modello pensato per il trasporto di medio-lungo raggio che, nelle condizioni ideali, può arrivare fino a 700 km con una sola carica. Un dato che rappresenta un salto importante per il mondo dei camion elettrici pesanti, soprattutto perché apre a utilizzi che fino a poco tempo fa restavano difficili da immaginare senza compromessi troppo marcati.

Accanto a questo debutto, Volvo rinnova anche i modelli FH, FM e FMX Electric, che guadagnano in versatilità, comfort di guida e produttività, con percorrenze fino a 470 km. L’obiettivo è chiaro: allargare il numero di missioni di trasporto realmente compatibili con la trazione elettrica, includendo non solo la distribuzione regionale, ma anche impieghi più gravosi e specialistici.

Camion elettrici Volvo: più autonomia e maggiore flessibilità operativa

Il nuovo FH Aero Electric nasce attorno a una soluzione tecnica centrale: l’e-axle, cioè un assale elettrico compatto che integra due motori elettrici e il cambio nell’assale posteriore. Questa architettura libera spazio sul telaio e consente di installare una maggiore quantità di batterie, con benefici diretti sull’autonomia disponibile. Non si tratta quindi solo di una batteria più grande, ma di una diversa impostazione del veicolo, studiata per migliorare l’equilibrio tra carico utile e percorrenza.

Un altro aspetto rilevante riguarda la ricarica. Il nuovo modello è compatibile con lo standard MCS Megawatt Charging System, con una potenza fino a 700 kW: in questo caso il passaggio dal 20% all’80% richiede circa 50 minuti. Con ricarica CCS2 a 350 kW, lo stesso intervallo viene coperto in circa 85 minuti. In termini operativi, significa poter integrare la ricarica nei tempi di sosta del conducente, riducendo l’impatto sulla produttività giornaliera.

Il FH Aero Electric punta anche su una capacità complessiva elevata: può arrivare fino a 48 tonnellate di GCW, con un carico utile che può toccare le 28 tonnellate. Dati che mostrano come Volvo non stia inseguendo soltanto un risultato simbolico sull’autonomia, ma stia cercando di portare l’elettrico in una zona del trasporto professionale dove fino a oggi il diesel restava quasi obbligato.

Sul fronte dei modelli FH, FM e FMX Electric di nuova generazione, Volvo ha lavorato per rendere la piattaforma più adatta a missioni molto diverse tra loro: cantieristica, raccolta rifiuti, servizi pubblici, logistica urbana e distribuzione regionale. Il nuovo sistema di trazione a doppio motore con cambio a otto marce è stato progettato per sfruttare meglio la coppia elettrica e per offrire una guida più progressiva, ma anche per alimentare attrezzature ausiliarie senza dover ricorrere a motori supplementari.

Qui entra in gioco la nuova presa di forza integrata nel cambio, che consente di azionare contemporaneamente il camion e l’allestimento, ad esempio su betoniere, sistemi scarrabili, gru o compattatori. È un dettaglio meno appariscente dei 700 km dichiarati dal FH Aero Electric, ma probabilmente ancora più importante per chi lavora ogni giorno con mezzi specializzati: l’elettrificazione, per diventare davvero credibile, deve adattarsi alle esigenze reali degli operatori.

Le versioni aggiornate di FH, FM e FMX Electric arrivano fino a 540 kW, pari a 731 CV, con un’autonomia massima di 470 km e una ricarica dal 20% all’80% in circa 65 minuti tramite sistema CCS da 350 kW. Anche la flessibilità strutturale è un elemento chiave, con configurazioni che possono spingersi fino a 65 tonnellate di GCW e con possibilità di assi motori tandem e rapporti ridotti per affrontare contesti operativi più impegnativi.

Da segnalare anche il lavoro fatto sulla trasmissione. Tutti i nuovi camion elettrici Volvo adottano cambi ottimizzati per l’elettrico, con otto marce sui nuovi FH, FM e FMX Electric e sei marce sul FH Aero Electric a lunga autonomia. La scelta punta a rendere più fluidi i passaggi di marcia, limitando rumore e vibrazioni e migliorando il comfort complessivo durante l’impiego professionale.

L’introduzione dei nuovi veicoli è prevista progressivamente nei vari mercati a partire dal 2026. Al di là dell’annuncio, il messaggio è piuttosto chiaro: Volvo vuole occupare in anticipo uno spazio che nei prossimi anni diventerà decisivo, quello del trasporto pesante elettrico ad alta produttività. E lo fa con una strategia che non si limita alle batterie, ma include anche celle a combustibile e motori alimentati da carburanti rinnovabili, nel quadro di un obiettivo dichiarato di zero emissioni nette entro il 2040.

Più che una semplice estensione di gamma, questa offensiva mostra come il settore dei veicoli industriali stia entrando in una fase nuova, nella quale l’elettrico non viene più presentato come alternativa di nicchia, ma come soluzione sempre più concreta per una parte crescente del trasporto merci.

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