
La collaborazione tra Leapmotor e Stellantis entra in una fase operativa e cambia passo. Non si tratta più di un’alleanza esplorativa, ma di una vera integrazione industriale che punta a ridisegnare gli equilibri nel mercato delle auto elettriche.
Dai documenti finanziari del gruppo cinese emerge un quadro chiaro: le trattative si sono trasformate in progetti concreti che coinvolgono piattaforme, produzione e filiera. L’obiettivo è accelerare l’elettrificazione di Leapmotor e Stellantis riducendo tempi e costi, soprattutto nei segmenti più sensibili al prezzo.
In questo scenario, la leva principale è la condivisione tecnologica. Le architetture sviluppate da Leapmotor potrebbero diventare la base per i modelli elettrici dei marchi europei di volume del gruppo, tra cui Fiat, Opel e Peugeot. Una scelta che consentirebbe di contenere gli investimenti e aumentare la competitività in un contesto sempre più affollato.
Leapmotor e Stellantis: strategia industriale e produzione in Europa
Il nodo centrale è la produzione. Lo stabilimento di Figueruelas, in Spagna, è destinato a diventare un hub chiave per l’assemblaggio dei modelli Leapmotor destinati all’Europa.
La strategia si basa sul sistema CKD: componenti prodotti in Cina e assemblati localmente. Una soluzione che permette di ottimizzare costi logistici e adattarsi più facilmente alle normative europee.
I primi progetti sono già definiti. Il SUV B10 è il modello più avanzato, con prototipi funzionanti e una fase di test ormai avviata. L’obiettivo è avviare la produzione in serie entro l’autunno. Più graduale il percorso della berlina B05, con le prime attività operative previste a breve e una commercializzazione che si sposterà nel 2027.
La roadmap non si ferma qui: sono già in programma ulteriori modelli, con l’obiettivo di coprire più segmenti e rafforzare la presenza sul mercato europeo.
Parallelamente, prende forma anche la filiera delle batterie. Sono stati avviati i lavori per l’assemblaggio degli accumulatori e i primi test produttivi sono imminenti, con l’obiettivo di avviare la produzione su larga scala entro pochi mesi. Il tutto si inserisce in un ecosistema che ruota attorno al polo di Madrid, già operativo.
Più indietro, invece, il progetto della gigafactory condivisa con CATL, ancora in fase di costruzione. L’avvio è atteso entro la fine dell’anno, ma rappresenta comunque un tassello fondamentale per completare la strategia industriale.
A sostenere questa accelerazione c’è anche la crescita di Leapmotor. Il gruppo ha superato le 596.000 unità vendute nel 2025, raddoppiando i volumi rispetto all’anno precedente e raggiungendo per la prima volta la redditività. Un risultato che rafforza la credibilità del marchio anche sul piano internazionale.
Per Stellantis, che detiene una quota rilevante del capitale, questa alleanza rappresenta una leva strategica per affrontare un mercato elettrico sempre più competitivo. Non solo per recuperare terreno, ma per riorganizzare l’intera catena del valore.
Le prospettive indicano un’ulteriore accelerazione già nel breve periodo, con nuovi modelli in arrivo e obiettivi di crescita molto ambiziosi. L’asse tra Cina ed Europa non è più un’ipotesi: è una delle direttrici su cui si giocherà il futuro dell’auto elettrica.





