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martedì, 03 Febbraio 2026

Bosch e Premio Gelmi: il diritto del lavoro al centro della formazione giuridica

Bosch e Premio Gelmi: il diritto del lavoro al centro della formazione giuridica

Con il XIV Premio Gelmi, Bosch rinnova il proprio impegno a favore della formazione universitaria e del dialogo tra mondo accademico e imprese, premiando le migliori tesi in Giurisprudenza dedicate ai temi della retribuzione e delle politiche salariali.

La cerimonia di premiazione, ospitata all’Auditorium Bosch di Milano, ha rappresentato un momento di confronto su uno dei temi più sensibili del mercato del lavoro contemporaneo: la tutela del reddito, la trasparenza salariale e l’equità nei rapporti professionali.

L’iniziativa, nata in memoria di Maurizio Gelmi, storico responsabile delle risorse umane e dell’area legale del Gruppo in Italia, continua a valorizzare il talento dei giovani laureati, offrendo un riconoscimento concreto alla qualità della ricerca giuridica.

Al centro dell’edizione 2026, il tema degli aspetti retributivi, analizzato sotto il profilo normativo, contrattuale e sociale, in un contesto segnato da profonde trasformazioni tecnologiche e organizzative.

Premio Gelmi Bosch e politiche retributive: merito, equità e nuove sfide normative

L’edizione 2026 del Premio Gelmi ha registrato oltre cento candidature provenienti da tredici università italiane, a testimonianza dell’interesse crescente verso le tematiche legate al diritto del lavoro, alla trasparenza salariale e alla parità retributiva.

Le tesi sono state valutate secondo criteri di originalità, rigore scientifico e coerenza con gli obiettivi del premio. A distinguersi sono stati due giovani laureati che hanno affrontato, da prospettive diverse, nodi centrali del dibattito giuridico attuale.

Tommaso Malpensa ha approfondito il tema del trattamento economico dei soci lavoratori nelle cooperative, analizzando il rapporto tra mutualismo e tutela del reddito. Vitalba Patinella, invece, ha concentrato la propria ricerca sulla giusta retribuzione in relazione all’introduzione del salario minimo legale.

A entrambi è stata assegnata una borsa di studio del valore di 2.500 euro, a riconoscimento dell’impegno dimostrato nello studio delle dinamiche che regolano il rapporto tra lavoro, compenso e diritti fondamentali.

Nel corso dell’evento, il confronto si è esteso anche agli sviluppi normativi europei, con particolare attenzione alla nuova direttiva sulla trasparenza salariale. Un provvedimento destinato a incidere in modo significativo sulle strategie aziendali e sui modelli organizzativi.

Esperti del settore legale e delle risorse umane hanno evidenziato come l’adeguamento alle nuove regole rappresenti non solo un obbligo formale, ma un’opportunità per rafforzare la fiducia interna, migliorare il clima aziendale e promuovere sistemi di valutazione più equi.

Particolare rilievo è stato dato anche al tema del gender pay gap, ancora presente in molte realtà produttive. Il divario retributivo di genere viene oggi interpretato come il risultato di fattori culturali, strutturali e organizzativi, che richiedono interventi coordinati e politiche di lungo periodo.

In questo scenario, il Premio Gelmi si configura come uno strumento di sensibilizzazione e crescita, capace di avvicinare i giovani giuristi alle reali esigenze del mondo del lavoro, favorendo una cultura fondata su responsabilità, competenza e inclusione.

Un ponte tra università, imprese e società

Attraverso questa iniziativa, Bosch rafforza il proprio ruolo di attore sociale, promuovendo una visione del lavoro orientata alla sostenibilità e alla valorizzazione delle competenze.

Il dialogo tra università e imprese, alimentato da progetti come il Premio Gelmi, contribuisce a formare professionisti più consapevoli, pronti ad affrontare le sfide poste dalla digitalizzazione, dalla flessibilità contrattuale e dalla globalizzazione dei mercati.

In un contesto in cui le politiche retributive diventano sempre più centrali nelle strategie aziendali, investire sulla formazione giuridica significa investire sulla qualità del sistema produttivo nel suo complesso.

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