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martedì, 20 Gennaio 2026

Ferrari 12Cilindri Tailor Made: quando l’arte diventa supercar

Ferrari 12Cilindri Tailor Made

La Ferrari 12Cilindri Tailor Made rappresenta uno dei progetti più ambiziosi mai realizzati dal programma di personalizzazione del Cavallino Rampante. Non si tratta di una semplice vettura esclusiva, ma di un vero manifesto culturale, nato per il mercato sudcoreano e costruito come opera d’arte su quattro ruote.

Questa one-off è il risultato di una collaborazione internazionale che ha unito Centro Stile Ferrari, la piattaforma creativa COOL HUNTING e un gruppo di giovani artisti sudcoreani. Un lavoro durato quasi due anni, durante il quale ingegneria, design e ricerca artistica si sono fusi per tradurre la cultura coreana in linguaggio automobilistico.

Il progetto ha coinvolto quattro creativi: Daehye Jeong, Hyunhee Kim, GRAYCODE (jiiiiin) e TaeHyun Lee, ambasciatori di una nuova generazione di artisti capaci di coniugare tradizione e contemporaneità. La supervisione curatoriale è stata affidata a JaeEun “Jane” Lee, mentre Evan Orensten e Josh Rubin di COOL HUNTING hanno coordinato l’intero processo creativo.

Una livrea ispirata alla luce coreana

Il primo elemento che cattura l’attenzione è la nuova vernice Yoonseul, sviluppata appositamente per questa vettura. Il nome richiama un termine coreano che descrive il riflesso del sole sull’acqua. La tonalità è una vernice transizionale che cambia colore in base alla luce, passando dal verde al viola con riflessi blu.

L’ispirazione arriva dalla ceramica Celadon, simbolo della tradizione artigianale coreana, ma anche dalla Seoul contemporanea, fatta di luci al neon, K-pop e cultura elettronica. Il risultato è una carrozzeria viva, cangiante, mai uguale a se stessa.

Ferrari 12Cilindri Tailor Made: artigianato, materiali e sperimentazione

L’arte tessile di Daehye Jeong

Uno dei contributi più sorprendenti è firmato da Daehye Jeong, artista tessile premiata con il Loewe Foundation Craft Prize. Il suo lavoro reinterpreta la tradizionale tessitura in crine di cavallo, trasformandola in superfici leggere, tridimensionali e quasi sospese.

Sulla Ferrari, le sue opere diventano:

  • rivestimenti per sedili e superfici morbide

  • tessuti per la zona piedi

  • una serigrafia sul tetto in vetro, che proietta giochi di luce all’interno dell’abitacolo

  • un’opera in crine di cavallo della Mongolia inserita direttamente nella plancia

Quest’ultimo elemento rappresenta una prima assoluta: un’opera d’arte integrata stabilmente all’interno di una Ferrari di serie.

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