
Volvo si prepara a riscrivere le regole della mobilità elettrica con l’arrivo della nuova Volvo EX60, un SUV a zero emissioni che punta dritto al cuore delle perplessità di molti automobilisti: autonomia reale e tempi di ricarica. Il debutto ufficiale è previsto per il 21 gennaio, ma le informazioni già disponibili permettono di delineare un modello strategico per il futuro del marchio svedese.
Al centro del progetto troviamo la nuova piattaforma SPA3, la più avanzata mai sviluppata da Volvo per veicoli elettrici. Questa architettura nasce con un obiettivo chiaro: combinare massima efficienza, riduzione dei pesi e prestazioni elevate. La promessa è ambiziosa: fino a 810 chilometri di autonomia nella versione a trazione integrale, un valore che posiziona la EX60 ai vertici del segmento e che rende finalmente credibile l’uso dell’auto elettrica anche per chi affronta viaggi lunghi.
La vera rivoluzione, però, riguarda la ricarica. Grazie alla tecnologia a 800 volt, la EX60 è compatibile con colonnine HPC da 400 kW, permettendo di recuperare circa 340 chilometri di autonomia in soli dieci minuti. Un dato che riduce drasticamente i tempi di sosta e avvicina l’esperienza di rifornimento a quella di un’auto tradizionale, archiviando definitivamente la cosiddetta “ansia da colonnina”.
Architettura SPA3: la base tecnologica della nuova era elettrica Volvo
La piattaforma SPA3 introduce la tecnologia cell-to-body, che integra direttamente le celle della batteria nella struttura portante del veicolo. Questa soluzione migliora la rigidità del telaio, riduce il peso complessivo e ottimizza la distribuzione delle masse, con benefici evidenti su sicurezza, dinamica di guida ed efficienza energetica.
Volvo ha inoltre riprogettato internamente motori elettrici e sistemi di gestione dell’energia, puntando su affidabilità e prestazioni costanti in ogni condizione climatica. Non a caso, la casa svedese accompagna la EX60 con una garanzia di dieci anni sulla batteria, un segnale forte sulla fiducia nella durata del sistema.
Sul fronte produttivo debutta il mega casting, una tecnologia che consente di realizzare grandi componenti strutturali in un’unica fusione. Questo approccio sostituisce centinaia di parti tradizionali con un solo elemento, semplificando la produzione e permettendo un risparmio di circa 200 chilogrammi sul peso totale del veicolo, con evidenti vantaggi su consumi e autonomia.
A completare il pacchetto tecnologico ci sono gli algoritmi sviluppati da Breathe Battery Technologies, capaci di adattare in tempo reale i parametri di ricarica e utilizzo della batteria. Il risultato è un sistema intelligente che lavora sempre nelle condizioni ideali, preservando le prestazioni e la salute dell’accumulatore nel lungo periodo.
Con la Volvo EX60, il costruttore svedese non presenta solo un nuovo SUV elettrico, ma lancia un manifesto tecnologico: autonomia record, ricarica ultrarapida, processi produttivi evoluti e massima attenzione alla sicurezza. Un modello destinato a diventare un punto di riferimento nella nuova generazione di SUV elettrici premium.









