
L’avanzata delle auto elettriche passa inevitabilmente da una rete di ricarica più estesa e accessibile. Da Bruxelles arriva un impulso decisivo: il nuovo European Grids Package, un insieme di misure pensate per rendere più rapida e lineare la realizzazione delle infrastrutture. L’Italia osserva con particolare attenzione, perché la semplificazione degli iter è da tempo una delle richieste più pressanti degli operatori del settore.
Il pacchetto introduce un cambio di passo nel modo in cui vengono gestite le autorizzazioni. Le procedure per l’installazione delle stazioni di ricarica sotto i 100 kW dovranno essere alleggerite, mentre per le potenze superiori la normativa fissa un tetto massimo di sei mesi per ottenere la connessione alla rete. Una scelta che potrebbe finalmente accorciare i tempi oggi considerati uno dei principali freni allo sviluppo del comparto.
Il nuovo quadro europeo per le infrastrutture delle colonnine di ricarica
Tra gli elementi più significativi del pacchetto c’è il riconoscimento delle colonnine come infrastrutture di interesse pubblico prevalente, una classificazione che introduce priorità nei processi autorizzativi e nei rapporti con gli enti locali. Un passaggio che può incidere concretamente sulla rapidità con cui le reti saranno potenziate.
Le misure europee toccano anche temi più ampi, come la digitalizzazione degli iter di connessione, la pianificazione a lungo termine e la necessità di garantire una copertura omogenea, incluse le tratte autostradali. È un contesto che in Italia si intreccia con le richieste avanzate dagli operatori: riduzione dei costi di approvvigionamento energetico, concessioni più estese e un coordinamento centrale in grado di accelerare le installazioni sul territorio.
Sul fronte privato, restano invece aspetti ancora da definire. Le indicazioni rivolte alle infrastrutture domestiche e condominiali appaiono oggi meno dettagliate rispetto a quelle destinate alla ricarica pubblica. È un nodo che richiederà ulteriori passaggi regolatori, poiché la diffusione dell’elettrico dipende anche dalla possibilità di ricaricare facilmente nei luoghi in cui si vive.






