Ricambi Truck

Una medaglia al merito per l’autotrasporto

autotrasportoUna medaglia al merito per l’autotrasporto.

Dovrebbe essere premiato ed oggi maggiormente valorizzato il lavoro encomiabile che il settore dei veicoli pesanti ha fornito al sistema Italia, garantendo la mobilità dei beni di pubblica utilità soprattutto durante la fase del lockdown. Un servizio encomiabile quello del truck su cui però pendono dei punti interrogativi sull’imminente futuro. Problemi ed incertezze legate alla crisi attuale unite a difficoltà ataviche delineano un quadro prospettico non del tutto chiaro per l’intera filiera, aftermarket compreso. Di questo se n’è discusso in un nuovo appuntamento Facebook di “A testa alta”:  progetto di approfondimento ideato nell’ambito del programma formativo Focus Officina, nato dalla collaborazione tra Quattroruote Professional e Autopromotec insieme a CNA Autoriparazione e Confartigianato Autoriparazione.  Una panoramica attuale la dà Raffaele Bonmezzadri, capo redattore di Tutto Trasporti: “E’ un mondo che ha reagito con una flessibilità incredibile, impedendo il collasso del Paese. L’autotrasporto ha dovuto lavorare. C’è stato il problema della liquidità, di clienti che non pagavano. Le stime sono quelle di un settore incerto nel futuro. Ora conterà molto la possibilità di accelerare con strumenti di sostegno”. “Nella negatività del momento – aggiunge Andrea Pizzi, Gruppo Aftermarket Autocarro Anfia e HD Products SKF – Buying- l’autotrasporto ha dimostrato con orgoglio di aver mantenuto in piedi quel poco di sistema produttivo che è rimasto in vita durante la fase 1. Quasi tutte le imprese del settore hanno dimostrato questa capacità. Ci resta da garantire una continuità futura al sistema”. Ed avverte: “Ci potrebbe essere un ribalzo tecnico nei prossimi mesi che potrebbe mandare in crisi alcune nostre imprese”. Sul post-vendita e sul suo stato di salute, ne traccia un quadro Fredrik Swartling, direttore Service di Italscania: “Un mese fa, la situazione era critica per l’aftersales. Ora siamo andati avanti. In questo momento vediamo un ribasso molto forte, non siamo tornati ancora su volumi pre-covid. Ma in officina vediamo lavori, prima posticipati, che ora facciamo”. Per Stefano Carloni, presidente AIRP e titolare Concessionario Truck, il problema viene da lontano. “Non è assolutamente facile mettere in regola  i conti di un’azienda di trasporto. Ma i conti economici sono inficiati già da tempo. Fare il trasportatore oggi vuol dire che devo coprire almeno tutti i costi. Dobbiamo riorganizzare il settore che deve garantire all’operatore un minimo di beneficio economico. Questo problema si ribalta sulla filiera. E’, pertanto, necessario mettere in moto un sistema per poter tirar fuori i bilanci corretti all’autotrasportatore”.

 

Stefano Belfiore

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