Ricambi auto

Ricambi, nel day after allunga l’indipendente

DI STEFANO BELFIORE

autoricambi indipendentiIl ricambio indipendente prevarrà su quello originale.

L’aftermaket multimarca potrebbe su scala nazionale accelerare e distanziarsi maggiormente dall’autorizzato (OES) nelle sue performance di business. Scenario, questo, ipotizzabile che emergerebbe dal post emergenza Covid-19, guardando sia al breve che al lungo periodo. Di questo ed altro se n’è parlato lo scoro 21 aprile in una puntata online (con diretta Facebook) di “A testa alta”: interessante progetto di approfondimento ideato nell’ambito del programma formativo Focus Officina, nato dalla collaborazione tra Quattroruote Professional e Autopromotec insieme a CNA Autoriparazione e Confartigianato Autoriparazione. Tema del focus web :“Distribuzione ricambi: quali prospettive nel Day After?”

Partiamo da un assunto: l’IAM è un settore di natura anticiclica e soddisfa con gli stessi parametri qualitativi ciò che offre e presenta il ricambio originale. viaggiare in autoA questo aggiungiamoci due importanti fattori generati dall’impatto di questa crisi pandemica. Il primo: l’auto torna ad essere (smart working permettendo) in buona sostanza al centro della mobilità individuale (unico mezzo più sicuro per muoversi, evitando assembramenti). Secondo dato di contesto: il calo vertiginoso dell’immatricolato. Un durissimo ko che porta ad innalzare l’età media dell’attuale parco circolante, facendolo pertanto invecchiare sempre più. Tradotto: utilizzeremo sempre più l’auto per spostarci e lo faremo al volante di automobili non giovanissime. Il riflesso benefico sull’aftermarket indipendente vien fuori logicamente. Sarebbe pertanto possibile un aumento dei ricambi multimarca (IAM) rispetto a quelli originali. L’universo di settore avrebbe dinanzi a sè una crescita organica nel prossimo triennio. Ed il mondo della distribuzione ricambi è pronto a ripartire con slancio. Sull’approvvigionamento delle merci non sembrerebbero oggi esserci problemi: i magazzini centrali sono pieni e pronti a servire la distribuzione periferica.  La distribuzione ricambi è, dunque, garantita. Così come conferma nel webinar Massimiliano Boffa, direttore vendite Italia del Gruppo Rhiag. “Noi abbiamo agito innanzitutto per salvaguardare la sicurezza del nostro lavoro. Immagino che i bisogni manutentivi saranno caratterizzati dalla stagionalità e dalle esigenze flotte. La ripresa della carrozzeria sarà forse meno veloce di quella meccanica. Senza dimenticare il business importante collegato ad un tema importante quale quello della sanificazione”. “Lo stock dei ricambi presenti nei magazzini sia centrali che periferici – aggiunge - ci permette di soddisfare la domanda nei prossimi mesi”. E nel day after del Covid-19, l’autoriparazione potrebbe essere il primo comparto a ripartire e ad avere un buon rimbalzo iniziale dopo questa forte flessione. Ne è convinto Enrico Succo, AD di GroupAuto Italia: “Nella fase 2, ci siamo prodigati per garantire la filiera, garantire i ricambi a tutti gli autoriparatori.  Nel futuro prossimo, quello che posso immaginare è, come dire, vedere il bicchiere mezzo pieno. Il mese di maggio sarà interessante per un’officina perché le auto ferme per più di un mese sono un’opportunità per il meccanico. Stessa cosa dicasi per il business flotte. Non dimentichiamoci il cambio gomme. Quindi maggio sarà un mese positivo per l’autoriparatore”. “Condivido – rimarca Paolo Morfino, AD di Autodis Italia-  l’ottimismo e credo anch’io che vi sia un rimbalzo nell’anello della filiera. Ma dobbiamo essere consapevoli che da oggi vivremo un contesto diverso e dobbiamo capire subito le esigenze dei nostri clienti. Piccoli schemi che finora abbiamo dato per scontato, non ci saranno più”.

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