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martedì, 25 Giugno 2024
  • Quanto l’auto di cortesia conta nella scelta dell’officina

    Ci hai mai pensato? Eppure l'auto di cortesia è un fattore decisivo nel marketing mix dell'autoriparatoreL’auto di cortesia è un elemento essenziale per la scelta dell’officina.

    Certamente oggi un potenziale cliente sceglie la propria officina di fiducia valutando professionalità, risparmio, trasparenza, immagine. Ma la seleziona anche in base alla gamma di servizi e di plus offerti. E rispetto alla necessità di assicurare, in caso di auto principale in assistenza, la necessaria mobilità sostitutiva, come elemento anche rilevante nel processo di selezione del potenziale utente  la rilevanza della “Auto di Cortesia, ovvero dell’auto sostitutiva,  diventa un elemento decisivo del “Marketing Mix“.  Tutto giusto, tutto conseguenza della maturità e delle nuove esigenze dell’automobilista. Tuttavia per non trasformare una potenziale risorsa in fonte di problematiche organizzative e di lamentele del cliente, occorre considerare l’auto di cortesia come un vero “asset” da ottimizzare e pianificare con attenzione.

    Primo: profilo giuridico e fiscale dell’auto di cortesia

    Ci hai mai pensato? Eppure l'auto di cortesia è un fattore decisivo nel marketing mix dell'autoriparatoreProprietà o noleggio? Genericamente l’auto di cortesia offerta è in gran parte un mezzo immatricolato dall’officina come mezzo di servizio (immatricolazione ad uso Privato). Data la durata temporanea dell’affidamento in sostituzione, non sussiste un espresso divieto giuridico nella fornitura in comodato d’uso ad un terzo di auto di servizio sulla base di un contratto apposito. Tuttavia questo significa  iscrivere come cespite ammortizzabile il veicolo e sostenerne i costi finanziari (e fiscali) di proprietà ed assicurativi anche in caso di scarso o nessun servizio. Inoltre occorre considerare che la condizione interna ed estetica del mezzo di cortesia funge da chiave di marketing per la presentazione dell’azienda all’esterno e come indicatore del gradimento del cliente circa il servizio. Questo dunque implica la destinazione di risorse e tempo alla cura e mantenimento in efficienza del mezzo per evitare pregiudizi negativi e forse anche l’esigenza di procedere frequentemente alla sostituzione del mezzo. Ma si può fornire un’auto di cortesia acquisita anche in noleggio, dove dunque il titolare del mezzo sarà una Società di Noleggio a Lungo Termine (o più limitatamente di Short Term) e  si avrà l’Officina come Sub-locatore (laddove può essere ammessa la possibilità di rinoleggiare a terzi il veicolo mediante contratto di affidamento temporaneo, pena la invalidazione delle coperture assicurative e/o l’applicazione di penali) oppure modalità contrattuali dove il noleggio a breve termine potrebbe avere come conduttore lo stesso cliente e l’officina nel ruolo di fidejussore. Chiaramente ciascuno dei due ambiti di appartenenza dell’auto affidata generano gli effetti fiscali alternativamente ricadenti per la proprietà o per l’affitto dell’auto. Domanda: ma una volta attivato il servizio di “auto di cortesia” all’interno dell’officina, occorre per forza emettere foglio di accettazione per poterla assegnare al cliente, oppure potrebbe essere fornita (ovviamente a pagamento) anche in caso di richiesta estranea all’attivazione di un piano di riparazione ed assistenza? Bella domanda, rispondiamo, considerando che su questo aspetto occorrerebbero alcuni altri articoli di chiarimento che faremo. Per cui in questo spazio valutiamo solo il mezzo sostitutivo a fronte della emissione del “foglio di accettazione”. Per lo stesso motivo in questo articolo parliamo dell’affidamento di auto di cortesia per periodi inferiori a 30 giorni (quindi la quasi totalità di affidamenti per tagliandi ordinari e straordinari, o per piccoli e medi interventi di riparazione e ripristino).

    Secondo: pianificare il profilo di offerta

    Come, quanto, “dove” paga il cliente quecontasto servizio? Evidentemente la trasparenza, l’efficacia ed il vantaggio dell’offerta genera un elemento positivo per la scelta dell’officina e tutto questo “mix” si può leggere in poche parole sulle fiancate dell’auto di cortesia a mo’ di pubblicità. Ecco perché l’officina ha l’opportunità di scegliere come presentare, nella sua “Communication Mix” l’offerta della “Courtesy Car”. Ad esempio: includere il costo del mezzo dentro il preventivo, con il “plus” di far sembrare l’auto quasi gratuita ma per contro rischiando di vedere il proprio preventivo “tutto compreso” battuto economicamente da un preventivo meno fornito? Oppure l’auto andrebbe “prudentemente” esclusa dagli importi di preventivo e aggiunta a costo giornaliero separatamente? Questo potrebbe “tutelare” la confrontabilità del preventivo, ma magari spingere il cliente a cercare una soluzione attraverso la “naturale” concorrenza del Car Sharing o del noleggio a breve. Tutte eventualità che l’Officina non può assolutamente trascurare

     

    Terzo: classificare e gestire rischi ed incidenti

    Occhio tuttavia a fornire il suddetto mezzo con un corredo insufficiente o inadeguato di coperture assicurative, con il rischio di possibili rivalse da parte della compagnia, o visto che ad esempio la quantificazione dei costi da assoggettare a Kasko, in caso di assenza della stessa potrebbero non essere congrui rispetto alla disposizione di franchigie o richieste di indennizzi determinati dall’officina. Con il rischio da un lato di riversare sulla stessa officina i maggiori costi di riparazione, o dal lato opposto con il rischio di contradditori legali con il Cliente.

     

    Quarto: organizzare le formule contrattuali corrette

    Nella casistica di auto di proprietà dell’officina affidata come mezzo di cortesia, la cessione a terzi di una vettura, laddove e visto che per una officina questa non costituisce una attività prevalente o fondamentale, si può effettuare con un semplice contratto di comodato (a titolo gratuito), ricadendo nelle formule comprese dall’Articolo 1803 del C.c. pertanto la stessa formula del Comodato, di per sé, stabilisce diritti e responsabilità di ciascuna delle parti in contratto.  Tuttavia il prevedibile e l’imprevedibile deve essere espressamente indicato e concordato tra l’officina ed il cliente. Questo significa: occhio ai facili “Fac Simile” che si trovano anche in Rete ed al “copia/incolla” a cui si potrebbe finire per cadere irresponsabilmente. E’ importante che tutte le casistiche e le peculiarità del servizio siano previste, declinate attraverso l’indicazione chiara di limiti, tariffe, eccedenze, indennizzi.

     

    Riccardo Bellumori

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