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giovedì, 26 Febbraio 2026

Come scegliere il giusto olio per il sevosterzo

Come fare la manutenzione del servosterzo

Il servosterzo è uno di quei sistemi che si notano solo quando smettono di funzionare correttamente. Sterzo duro, rumori in manovra, vibrazioni: spesso la causa è un fluido non più efficiente o, peggio, sbagliato.

Scegliere il giusto olio per il servosterzo non è un dettaglio. È una questione di compatibilità, pressione idraulica e durata dei componenti.

Molti automobilisti pensano che basti “un olio qualsiasi”, magari un comune ATF, ma non sempre è così.

Olio per il servosterzo: non tutti i liquidi sono uguali

Il primo errore è considerare il liquido servosterzo un prodotto universale. In realtà esistono diverse tipologie, con caratteristiche chimiche e viscosità differenti.

Alcuni impianti utilizzano fluidi di tipo ATF (Automatic Transmission Fluid), spesso di colore rosso. Altri richiedono fluidi specifici, talvolta verdi o trasparenti, con formulazioni progettate per lavorare a pressioni e temperature particolari.

La differenza non è solo cromatica. È strutturale.

Un fluido non compatibile può compromettere:

  • guarnizioni

  • tenute

  • pompa del servosterzo

  • cremagliera.

Nel tempo, l’utilizzo di un olio errato può provocare perdite o usura prematura.

Il ruolo della pompa e della pressione

Il sistema di servosterzo idraulico lavora con una pompa che genera pressione per assistere il movimento del volante. Questa pompa è sensibile alla viscosità del fluido.

Un olio troppo denso può rendere lo sterzo più duro a freddo.
Uno troppo fluido può ridurre la protezione meccanica.

La scelta corretta garantisce:

  • risposta progressiva dello sterzo

  • riduzione dei rumori in manovra

  • protezione contro l’usura interna.

Il fluido deve mantenere stabilità anche alle alte temperature, soprattutto nei percorsi urbani dove si effettuano molte manovre.

Quando sostituire l’olio del servosterzo

A differenza dell’olio motore, il liquido del servosterzo non sempre ha un intervallo di sostituzione indicato chiaramente nel libretto.

Questo porta molti a non cambiarlo mai.

Nel tempo, però, il fluido si degrada, accumula impurità e perde capacità lubrificante. Il colore può scurirsi, diventare torbido, assumere odore di bruciato.

Segnali come:

  • sterzo più duro del solito

  • fischi o ronzii in manovra

  • vibrazioni al volante.

possono indicare che il fluido non è più efficiente.

Una sostituzione preventiva può evitare danni alla pompa servosterzo, componente ben più costoso.

Servosterzo idraulico, elettroidraulico o elettrico

Va poi considerato che non tutte le auto moderne utilizzano ancora un sistema idraulico tradizionale.

Molti modelli adottano un servosterzo elettrico (EPS), che non utilizza fluido. In questi casi il problema dell’olio non si pone.

Altri sistemi sono elettroidraulici, con pompa azionata elettricamente ma circuito ancora lubrificato da fluido.

Prima di scegliere qualsiasi prodotto, è fondamentale sapere quale sistema monta l’auto.

L’importanza delle specifiche

La regola è semplice: seguire sempre le specifiche del costruttore. Non basta sapere che si tratta di ATF. Esistono diverse classificazioni e standard.

Usare un fluido generico senza verificare la compatibilità può sembrare una soluzione economica nell’immediato, ma rischia di generare costi maggiori nel tempo.

Nel mondo dei lubrificanti, la compatibilità è più importante del prezzo.

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