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lunedì, 26 Febbraio 2024
  • Negli Stati Uniti bloccate le vendite di auto elettriche con batterie cinesi


    Auto elettriche

    Negli Stati Uniti le auto elettriche con batterie cinesi non beneficeranno degli incentivi statali previsti dal Governo nel 2024.

    Per contrastare l’avanzata cinese soprattutto nell’automotive, il governo americano ha deciso di ostacolare le vendite di auto elettriche dotate di batterie ma anche di componenti cinesi, questo provvedimento secondo l’amministrazione Biden potrà bloccarne la diffusione.

    L’America non è di fatto ancora pronta per la completa conversione, lo switch dall’endotermico all’elettrico sembra sia un processo inarrestabile, ma c’è chi ancora tenta di limitarne la diffusione almeno delle auto elettriche con componenti cinesi.

    La Cina oramai è diventata uno dei maggiori produttori a livello mondiale di batterie per auto elettriche e non solo, numerosi anche i nuovi brand automobilistici che si stanno affacciando in Europa ma anche negli Stati Uniti, così per ridurre la diffusione delle full electric il governo americano ha previsto come nuovo requisito per l’accesso agli incentivi previsti dal piano “Inflation Reduction Act” un credito d’imposta fino a 7.500 dollari per chi acquista un’auto elettrica che non contenga batterie prodotte nel “foreign entità of concern” ovvero componenti prodotti in Cina, Russia, Corea del Nord e Iran.

    Auto elettriche: l’America ferma l’avanzata cinese

    Ma c’è anche un altro requisito che il governo Biden ha stabilito per l’accesso agli “ecoincentivi” ovvero che nessun componente presente sull’auto elettrica sia dotata di minerali critici estratti in Cina, un provvedimento che rafforzerebbe la posizione dell’amministrazione americana nei confronti della dipendenza dalla Cina nell’approvvigionamento di conduttori e materiali “rari”.

    Se per i produttori cinesi, differentemente da quanto accade in Europa, è realmente difficile avviare la commercializzazione di un modello elettrico in America, tutto ciò non vale per le batterie, così ad essere interessati dal provvedimento ci sarebbero anche grandi costruttori mondiali, tra cui Stellantis e Ford.

    Il provvedimento iniziale vista anche l’incapacità dell’America e delle sue aziende che gravitano nell’automotive, di produrre in completa autonomia batterie per auto elettriche, è stato parzialmente modificato, il Dipartimento del Tesoro americano ha previsto che sia esclusi dal provvedimento diversi materiali critici.

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