
Il bollo auto 2027 potrebbe diventare un elemento importante anche nelle scelte di acquisto delle vetture usate. La soglia di potenza fissata a 80 kW interessa infatti una parte consistente del parco circolante italiano e, soprattutto, non limita la scelta alle tradizionali city car.
Secondo l’analisi realizzata dal Centro Studi AutoScout24 sul bollo auto 2027, sono oltre 24,6 milioni le persone fisiche proprietarie di almeno un veicolo con potenza fino a 80 kW potenzialmente interessate dall’esenzione prevista per il 2027. Sul fronte dell’offerta, il mercato dell’usato mette a disposizione più di 60 modelli, mentre tra le auto nuove ne sono stati individuati 38.
Bollo auto 2027: l’usato amplia la scelta
È proprio il mercato dell’usato a mostrare quanto sia ampia la presenza di vetture entro il limite degli 80 kW. La disponibilità comprende modelli appartenenti a generazioni differenti, comprese automobili non più in produzione e veicoli con anzianità molto diverse.
Tra i dieci modelli maggiormente richiesti su AutoScout24 che hanno avuto almeno una versione al di sotto degli 80 kW figurano Fiat Panda, Volkswagen Golf, Fiat 500, Renault Clio, Toyota Yaris, Volkswagen Polo, Citroën C3, Audi A1, Peugeot 208 e Opel Corsa.
Un quadro che rende la questione interessante anche per il settore aftermarket. Una platea così estesa comprende infatti automobili di età, alimentazioni, allestimenti e segmenti differenti, quindi con esigenze di manutenzione e ricambistica altrettanto diversificate.
Nel nuovo sono disponibili 38 modelli
La situazione cambia osservando le vetture attualmente a listino. AutoScout24 ha individuato 38 modelli nuovi che dispongono di almeno una versione con potenza non superiore a 80 kW.
Il loro prezzo medio di listino è pari a 25.050 euro, mentre il punto di accesso è rappresentato dalla Fiat Panda Pandina, proposta a partire da 15.950 euro.
Il confronto tra nuovo e usato non deve però essere interpretato come un raffronto diretto tra prodotti equivalenti. Le auto di seconda mano comprendono generazioni, equipaggiamenti e anzianità differenti, mentre il dato relativo al nuovo considera esclusivamente i modelli presenti a listino nel settembre 2026.
Gli 80 kW vanno verificati sul documento di circolazione
Un aspetto importante riguarda il criterio utilizzato per stabilire se un’automobile rientri o meno nella soglia prevista. Il riferimento è la potenza espressa in kW riportata alla voce P.2 del Documento unico o della carta di circolazione.
La denominazione commerciale della potenza non è quindi sufficiente: una vettura da 81 kW resta fuori dalla soglia anche qualora venga commercialmente indicata come un modello da “110 CV”.
È un dettaglio rilevante soprattutto nel mercato dell’usato, dove lo stesso modello può essere stato commercializzato nel corso degli anni con numerose motorizzazioni e livelli di potenza differenti.
Un parco potenziale importante anche per l’aftermarket
I numeri delineano una platea particolarmente ampia. I dati del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti relativi ai proprietari e al parco circolante non possono però essere sommati o confrontati direttamente con quelli degli annunci presenti sulla piattaforma.
Anche i valori relativi all’usato non rappresentano quotazioni ufficiali né prezzi medi nazionali: derivano da una selezione degli annunci disponibili e possono cambiare in funzione di anno d’immatricolazione, chilometraggio, versione, alimentazione, condizioni e disponibilità del veicolo.
Per autoriparatori, ricambisti e operatori della distribuzione aftermarket, il dato più interessante resta quindi l’ampiezza del parco interessato dalla soglia degli 80 kW: non soltanto utilitarie recenti, ma vetture appartenenti a generazioni e segmenti differenti, destinate a esprimere necessità di manutenzione molto diverse tra loro.




