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giovedì, 22 Febbraio 2024
  • L’aftermarket fra opportunità e difficoltà, intervista ad Alessandro Angelone

    L'aftermarket fra opportunità e difficoltà, intervista ad Alessandro AngeloneL’esperienza di un meccatronico nell’intervista ad Alessandro Angelone

    Decenni di lavoro sul campo e la presidenza di Confartigianato Riparazione rendono questa intervista ad Alessandro Angelone molto interessante. Alessandro Angelone ha circa 40 anni di carriera alle spalle e la presidenza della divisione Confartigianato Riparazione, un bagaglio di esperienza che “insieme al contatto con i colleghi, i media e gli esponenti delle aziende mi hanno reso un imprenditore e un meccatronico migliore“. Volendo tracciare un bilancio del 2022 Angelone ha riferito che la sua Auto Europa Import dovrebbe chiudere a un + 20% circa, superando anche l’anno 2019 e vedendo un incremento di circa 50 clienti l’anno.

     

    Alessandro Angelone è ottimista sulle prospettive dell’aftermarket.

    Il nostro interlocutore ha poi indossato il cappello di Presidente di Confartigianato Riparazione per esprimere la sua visione riguardo le prospettive dell’aftermarket nel 2023. La sua visione è che “l’aftermarket ha prospettive positive anche perché le vendite del nuovo sono poco brillanti ormai da anni. Nello stesso tempo si sono evidenziate diverse difficoltà – quali i costi dell’energia, il conflitto in Ucraina, l’inflazione – che possono limitare gli effetti positivi dell’anticiclicità del post vendita indipendente. Occorre inoltre confrontarsi con la cyber security, che ha per esempio imposto l’acquisto di interfacce delle case madri, i ricambi ‘captive’, la crescenti diffusione di ADAS capaci di guida autonoma di livello 2, l’ibridizzazione e l’elettrificazione della mobilita e altre cose che arriveranno nel futuro. Rimango comunque positivo perché i meccatronici indipendenti sapranno adeguarsi e colmare le lacune territoriali delle reti ufficiali“.

     

    Adeguarsi ai cambiamenti e abbracciare il digitale

    Gli ultimi anni sono stati, per l’aftermarket, indubitabilmente fra i più ricchi di cambiamenti, anche profondi. Secondo Alessandro Angelone a mutare “sono i veicoli, il mercato e gli stessi clienti, che arrivano dal riparatore con un discreto bagaglio di conoscenze attinte dal Web. In questo senso il meccatronico deve entrare nell’ottica che i margini sui ricambi sono destinati ad assottigliarsi sempre di più, pensando a trovare valore nella sua pura attività riparativa e manutentiva. Nella mia esperienza ho visto il valore aggiunto della creazione di un ‘Personal Brand Aziendale’ che va comunicato attraverso i Social e il sito. La cosa ha funzionato anche se la mia azienda non ha in organico né un Web né un Social Manager e quindi curo in prima persona questi aspetti“. Il digitale è quindi uno strumento importante anche se non affidato a uno specialista e “il nostro sito aziendale ha un servizio di booking che permette ai clienti nuovi e già acquisiti di prenotare in autonomia servizi quali cambio gomme, tagliandi, e revisioni ministeriali. Il tutto è sincronizzato con l’agenda del gestionale, cosa che ci permette non solo di coordinare al meglio i nostri appuntamenti ma anche di programmare ‘richiami’ aggiuntivi quali un check stagionale della batteria. Questi avvisi sono inoltre personalizzati con formule quali ‘in base all’utilizzo che viene fatto del veicolo”.

     

    L'aftermarket fra opportunità e difficoltà, intervista ad Alessandro AngeloneTavoli specifici per sostenere le categorie

    Alessandro Angelone e l’associazione che rappresenta si fanno anche parte attiva delle istanze delle varie categorie degli operatori indipendenti presso i Ministeri competenti. Apprendiamo così che “per i meccatronici è stato molto importante il riconoscimento, da parte del Ministero dei Trasporti, della professionalità e affidabilità degli Autoriparatori Indipendenti, in regola con i requisiti della legge 122/1992, che possono certificare la corretta installazione dei ganci di traino e dei serbatoi per il GPL e Metano. È un risultato conseguito per merito dell’instancabile lavoro dal Delegato Nazionale Claudio Piazza. Ci siamo anche fatti portatori dell’annosa questione degli Pneumatici Fuori Uso, quei PFU che, quando di provenienza non tracciabile, non hanno il contributo ecologico e sono quindi di smaltimento difficoltoso. Grazie alle nostre sollecitazion il Ministero della transizione ecologica ha richiesto agli operatori che immettono sul mercato più di 200 tonnellate di pneumatici nuovi di incrementare la raccolta di PFU del 20% rispetto all’anno scorso per cercare di smaltire le eccedenze. Parlando di Carrozzieri citiamo il lavoro del presidente nazionale Giuseppe Pace riguardo le Linee Guida, che speriamo di vedere concluso nel primo semestre 2023. Questo tavolo vede  ANIA, le Associazioni quali Confartigianato, Cna e Cassa Artigiani e l’Associazione dei Consumatori: lo scopo è semplificare la gestione del sinistro, le procedure amministrative e di perizia e, soprattutto, ridurre i tempi di risarcimento e il numero dei contenziosi in modo da soddisfare tutti gli attori coinvolti. Altri tavoli aperti riguardano i Centri di Revisione: il presidente di Anara Vincenzo Ciliberti porta avanti una proficua collaborazione con gli uffici Generali della Motorizzazione Civile per sanare inefficienze e distorsioni normative e semplificare le giornate operative dei Centri che sono sommersi dagli adempimenti. Ultima ma non ultima la questione dei Soccorritori Stradali: il nostro delegato Ruggero Scagnetti presiede un nostro tavolo tecnico sul soccorso stradale, una realtà variegata e talvolta approssimativa, nella quale gli operatori non conoscono né i loro diritti e nemmeno i loro doveri. Stiamo realizzando un documento che raccolga le norme in vigore e metta di ordine in una realtà nella quale tutti fanno tutto senza avere la preparazione per recuperare in sicurezza veicoli di vecchia generazione e tantomeno quelli più recenti quali gli  ibridi ed elettrici. Confartigianato Riparazione si sta impegnando per realizzare un Network proprietario, cosa non facile perché il nostro Paese è molto differenziato geograficamente e nella propensione dei nostri Associati verso l’innovazione e la formazione. Siamo comunque convinti che per sostenere, in un modo nuovo, moderno, attuale e aggregante, le nostre Imprese associate dobbiamo dotarci di strumenti altrettanto moderni e performanti“.

     

    Fare rete ed essere autorevoli per essere competitivi

    Su nostra richiesta Alessandro Angelone ha poi dato dei consigli per i suoi colleghi meccatronici, incitandoli a intraprendere “una grande svolta affinché gli Autoriparatori Indipendenti comprendano che solo insieme si può andare più lontano. Per questo occorrono coraggio, impegno e cuore, ingredienti necessari per affrontare e vincere le sfide che il mercato proporrà. Ricordo ai colleghi di continuare a fare formazione, per non perdere le opportunità che ogni cambiamento genera e dare affidabilità ai veicoli per mantenere le strade più sicure. Confartigianato Autoriparazione può condividere rapporti, conoscenze e relazioni con aziende specializzate affinché si abbia una direzione formativa il più possibile omogenea, condivisa e aggregante per l’intero settore. Un’altra cosa fondamentale per la gestione della ricchezza delle nostre attività e il Cliente! Fare bene una riparazione non fa più notizia e non sorprenderà il cliente, che la considera una cosa ovvia: quel che lo sorprenderà sarà l’accoglienza e l’ascolto dei suoi timori sull’affidabilità del veicolo. A questo dovrà seguire la nostra capacità di comunicare e argomentare ciò che intendiamo attuare per risolvere i problemi esposti, un’esperienza unica per il nostro cliente. Queste attività, un tempo considerate accessorie, sono ormai imprescindibili ed è giunto il momento di metterle in pratica dedicando una parte della nostra giornata alla ‘Customer Experìence’: gestione dell’esperienza del cliente, profilazione dei veicoli, memorizzando scadenze e status di usura e manutenzione per poter creare e inviare le notifiche citate più sopra. La sintesi è togliersi di dosso per qualche ora gli abiti dell’Artigiano, comunque ben preparato, per vestire quelli di un vero Imprenditore prescindendo dalle dimensioni aziendali, dall’organigramma o dalla posizione geografica: chi prima si adegua, prima raccoglierà i risultati, valorizzando altresì il proprio Brand Aziendale e giungendo a un equo adeguamento della tariffa di manodopera, che nel nostro Paese rimane ancora oggi la più bassa in Europa. Far parte di un network è sempre utile ma la vera differenza la si fa con la specificità di una professionalità autorevole e di un’attenta gestione – digitale e umana allo stesso tempo – del cliente e dell’officina“.

    Nicodemo Angì

     

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