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mercoledì, 07 Ottobre 2026

Asso Ricambi, la forza della rete per affrontare il futuro dell’aftermarket

Asso Ricambi, la forza della rete per affrontare il futuro dell’aftermarket

l futuro dell’aftermarket indipendente passa sempre più dalla capacità delle imprese di fare rete, condividere esperienze e affrontare insieme un mercato in continua trasformazione. È il messaggio emerso dal Meeting degli Associati 2026 di Asso Ricambi, che a Castellaneta Marina ha riunito oltre 400 partecipanti tra ricambisti associati, fornitori partner e professionisti del settore.

Cinque giornate firmate Asso Ricambi nelle quali i momenti di relazione si sono alternati a sessioni di lavoro e confronto, con l’obiettivo di individuare le priorità sulle quali concentrare l’attività del Consorzio nei prossimi anni. Un percorso sintetizzato attraverso l’immagine del muretto a secco, dove ogni impresa rappresenta una pietra diversa dalle altre, ma indispensabile alla solidità dell’intera struttura.

Aftermarket, lo sguardo va ai prossimi dieci anni

Uno dei temi centrali del Meeting ha riguardato l’evoluzione del mercato. Il direttore generale Giampiero Pizza ha delineato gli scenari attesi per il prossimo decennio, aprendo una serie di approfondimenti dedicati ad alcuni aspetti sempre più importanti per l’attività quotidiana dei ricambisti.

Tra gli argomenti affrontati hanno trovato spazio i gestionali aziendali utilizzati dalla rete, gli accordi commerciali con i fornitori, lo sviluppo dei marchi privati di Asso Ricambi e le novità legate alla rete Asso Service. Un quadro che mostra quanto il lavoro del ricambista stia diventando sempre più articolato, richiedendo strumenti, organizzazione e capacità di adattamento.

Il concetto di fondo è quello di una rete nella quale competizione e collaborazione possano convivere. La crescita della singola impresa rimane fondamentale, ma il Consorzio punta sulla condivisione delle competenze e sulla costruzione di rapporti capaci di rafforzare l’intero ecosistema dell’aftermarket indipendente.

Ricambisti e fornitori, il confronto diventa operativo

Il Meeting ha dedicato ampio spazio anche al rapporto tra distribuzione e industria. Cinquanta desk hanno permesso a ricambisti e fornitori di incontrarsi direttamente per confrontarsi sull’andamento del mercato, sulle novità di gamma e sulle future iniziative promozionali.

Un momento concreto di business che fotografa anche l’evoluzione del rapporto tra i diversi attori della filiera. In un mercato nel quale tecnologia, digitalizzazione e trasformazione del parco circolante stanno modificando rapidamente le esigenze degli operatori, la possibilità di condividere informazioni diventa uno strumento strategico.

L’obiettivo non è soltanto rispondere alle necessità del presente, ma riuscire a comprendere con sufficiente anticipo quali saranno le competenze, i servizi e le soluzioni richieste nei prossimi anni.

La Communitas diventa uno strumento strategico

Il confronto è proseguito attraverso attività di ascolto dedicate direttamente agli associati e ai partner. Un ruolo centrale è stato affidato al World Café, organizzato intorno a dieci tavoli e costruito su alcune domande precise: come è cambiato il lavoro negli ultimi anni, quali opportunità e difficoltà emergeranno nei prossimi cinque e in quali ambiti la rete Asso Ricambi potrà generare maggiore valore.

Dal confronto è emersa una rete più consapevole delle proprie esigenze e, allo stesso tempo, del ruolo che ciascun associato deve svolgere all’interno del gruppo. La Communitas non viene quindi interpretata soltanto come un concetto associativo, ma come uno strumento attraverso il quale costruire strategie e affrontare insieme i cambiamenti del settore.

Fare rete, in questa prospettiva, significa mantenere l’identità delle singole imprese e contemporaneamente aumentare la capacità collettiva di reagire alle trasformazioni del mercato.

Un aftermarket più resiliente si costruisce insieme

Il Meeting 2026 ha restituito l’immagine di un aftermarket nel quale dimensione della rete, condivisione delle informazioni e capacità di ascolto assumono un peso crescente.

Gli oltre 400 partecipanti registrati nelle giornate centrali rappresentano anche la risposta degli operatori alla necessità di creare occasioni nelle quali business e confronto possano procedere parallelamente.

La metafora scelta da Asso Ricambi sintetizza bene questa impostazione: un muretto non diventa resistente perché tutte le pietre sono uguali, ma perché ciascuna trova il proprio posto all’interno della struttura. Per l’aftermarket indipendente, chiamato ad affrontare trasformazioni tecnologiche e organizzative sempre più rapide, la capacità di costruire una rete solida può diventare una delle risorse più importanti per affrontare il futuro.

Il prossimo appuntamento della Communitas sarà l’Assemblea degli Associati 2027, prevista a Roma dal 22 al 24 febbraio.

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