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mercoledì, 04 Novembre 2026

Euro 7, nuove regole per auto e ricambi: cosa cambia dal 29 novembre 2026

Euro 7

L’Euro 7 cambia il modo di valutare l’impatto ambientale delle automobili. Non più soltanto emissioni allo scarico, ma anche particelle generate dall’usura dei componenti, efficienza delle batterie e capacità dei veicoli di mantenere le prestazioni ambientali nel tempo.

Il Regolamento UE 2024/1257 entrerà in applicazione il 29 novembre 2026 per le nuove omologazioni di automobili e veicoli commerciali leggeri. Dal 29 novembre 2027 la normativa Euro 7 riguarderà tutti i nuovi veicoli delle stesse categorie, con specifiche deroghe per i costruttori di piccole serie.

Rispetto all’Euro 6, i limiti principali delle emissioni allo scarico delle autovetture rimangono sostanzialmente invariati. La novità è l’ampliamento dei controlli a fonti di inquinamento finora escluse dalla normativa.

Freni, pneumatici e batterie: le nuove sfide dell’Euro 7

Una delle trasformazioni più importanti interessa l’impianto frenante. L’Euro 7 introduce limiti alle emissioni di particolato prodotte dall’attrito tra dischi e pastiglie, spingendo i produttori a sviluppare materiali capaci di ridurre la dispersione delle polveri senza compromettere la sicurezza.

Anche gli pneumatici entrano nel nuovo quadro normativo, con requisiti progressivi legati all’abrasione del battistrada. Un cambiamento significativo per il settore della componentistica, chiamato a conciliare durata, aderenza, efficienza energetica e riduzione delle emissioni.

Per le automobili elettriche e ibride plug-in arrivano inoltre requisiti sulla durata degli accumulatori. Le batterie dovranno rispettare soglie minime di capacità residua, introducendo nuovi parametri di valutazione destinati ad assumere importanza anche nel mercato dell’usato.

Quali sono le conseguenze dell’entrata in vigore dell’Euro 7 per officine e aftermarket?

L’Euro 7 interessa direttamente l’intera filiera automotive. Produttori di ricambi, distributori e autoriparatori dovranno confrontarsi con componenti progettati per rispettare requisiti ambientali più articolati.

Particolare attenzione sarà riservata ai materiali d’attrito, agli pneumatici e ai sistemi elettronici di monitoraggio. La maggiore durata richiesta ai dispositivi antinquinamento potrebbe inoltre incidere sulle attività di diagnosi e manutenzione.

Per gli automobilisti che possiedono già una vettura Euro 6, non è previsto alcun obbligo di sostituzione o rottamazione. Eventuali restrizioni alla circolazione continueranno a dipendere dalle disposizioni locali.

L’Euro 7 rappresenta quindi un cambiamento che va oltre il motore: coinvolge la progettazione dei componenti, la manutenzione e l’intero ciclo di vita dell’automobile.

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