
La Peugeot 308 del futuro potrebbe avere poco a che vedere con la berlina compatta che conosciamo oggi. La prossima generazione, attesa non prima della fine del 2029, è infatti al centro di un progetto che potrebbe trasformare radicalmente la sua identità, con una carrozzeria più alta da terra, una linea del tetto filante e proporzioni da fastback, una sorta di anello di congiunzione tra berlina e crossover.
Non si tratta ancora di un modello definitivo, ma di un’ipotesi progettuale sostenuta dalle indiscrezioni raccolte da Auto Express attraverso dichiarazioni dei vertici del Marchio del Leone, secondo cui il marchio francese sta valutando nuove forme per la Peugeot 308 per rispondere a un mercato nel quale i SUV continuano a conquistare spazio.
La scelta avrebbe anche una logica precisa: invece di inseguire i SUV tradizionali con l’ennesimo modello rialzato, Peugeot potrebbe puntare su una vettura più bassa, aerodinamica e personale, capace di offrire una posizione di guida leggermente rialzata senza rinunciare alla dinamica e all’eleganza di una berlina.
Peugeot 308 2029, la fastback potrebbe cambiare le regole
L’ispirazione potrebbe arrivare dalla 408, ma con dimensioni più contenute. La nuova Peugeot 308 dovrebbe infatti superare i 4,4 metri di lunghezza, crescendo rispetto all’attuale generazione e sfruttando un posteriore più generoso per mantenere una buona capacità di carico nonostante il tetto fortemente inclinato.
È proprio qui che si gioca la scommessa più interessante: Peugeot non sembra intenzionata semplicemente ad allungare o rialzare la 308, ma a ripensarne il ruolo all’interno della gamma.
Il progetto dovrebbe inserirsi nella strategia Stellantis che prevede una profonda evoluzione dell’offerta del Leone entro il 2030, con nuovi modelli destinati a prendere il posto delle attuali 308, 308 SW e 408, senza necessariamente conservarne le rispettive carrozzerie.
Nuova Peugeot 308, la piattaforma STLA One prepara il futuro
Sotto la carrozzeria potrebbe esserci una delle novità più importanti: la futura 308 è indicata tra i possibili primi modelli Peugeot basati sulla piattaforma STLA One, architettura pensata soprattutto per l’elettrico ma compatibile anche con sistemi ibridi.
Tra le tecnologie associate a questa piattaforma viene indicata la soluzione cell-to-body, con le celle della batteria integrate nella struttura del pavimento per cercare di contenere peso e ingombri.
L’aerodinamica diventerebbe così un elemento centrale del progetto, non soltanto una questione estetica. Una silhouette più rastremata potrebbe infatti aiutare una futura versione completamente elettrica a ridurre i consumi e aumentare l’autonomia, con un obiettivo indicato nelle indiscrezioni che arriva fino a circa 700 km.
Sempre sul fronte tecnologico, la nuova generazione potrebbe adottare anche lo sterzo by-wire, eliminando il tradizionale collegamento meccanico tra volante e ruote anteriori.
Anche il design potrebbe rappresentare una svolta. Peugeot sta lavorando a un’evoluzione del linguaggio stilistico “Feline Future”, caratterizzato da superfici più pulite, fiancate scolpite e un’impostazione volutamente felina.
Persino la celebre firma luminosa a tre artigli potrebbe cambiare direzione, passando dalle attuali forme verticali a elementi più orizzontali, con un richiamo alla storia del marchio ma senza trasformare la vettura in un esercizio nostalgico.
Del resto, la 308 attuale è già stata protagonista di un’importante evoluzione: nel 2025 Peugeot ha aggiornato profondamente il modello, introducendo anche il nuovo emblema illuminato e una gamma che comprende elettrico, ibrido, plug-in hybrid e diesel; la E-308 arriva oggi fino a 450 km di autonomia dichiarata.
Il salto previsto per il 2029 sarebbe quindi molto più radicale di un semplice restyling.
Peugeot sembra voler utilizzare la 308 come laboratorio per capire se esista ancora spazio per una compatta capace di distinguersi dalla massa dei SUV senza tornare alla classica berlina a due volumi.
È una scommessa interessante perché il rischio di sovrapposizione interna non è piccolo: una Peugeot 308 fastback rialzata finirebbe inevitabilmente vicino alla 408 e, per dimensioni e impostazione, potrebbe avvicinarsi anche al territorio della 3008.
Ma proprio questa sovrapposizione potrebbe essere parte della strategia: meno modelli fotocopia e più carrozzerie capaci di occupare nicchie diverse, con Peugeot pronta a sperimentare prima di decidere quali formule portare definitivamente sul mercato.
Per ora, dunque, meglio parlare di progetto e non di certezza: mancano ancora anni al debutto e molte caratteristiche potrebbero cambiare.
Ma se questa è davvero la direzione scelta dal Leone, la prossima 308 potrebbe diventare una delle Peugeot più interessanti del decennio: non l’ennesimo SUV, non una semplice berlina e nemmeno una 408 più piccola, ma una fastback compatta pensata per riconquistare chi cerca qualcosa di diverso.
E forse è proprio questa la parte più interessante della storia: mentre quasi tutti inseguono lo stesso formato, Peugeot sembra voler provare a inventarne un altro.




