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giovedì, 08 Ottobre 2026

Auto diesel, in Italia resistono: una su tre è ancora a gasolio

Emc 212 diesel

Il diesel continua ad avere un peso importante nella mobilità italiana, nonostante la progressiva diffusione delle alimentazioni alternative. A fotografare la situazione è Verti Movers, l’osservatorio della compagnia assicurativa Verti, che ha analizzato oltre 540.000 polizze attive tra il 2023 e il 2026.

Ad agosto 2026, nel portafoglio esaminato, si contano 371 veicoli diesel ogni 1.000 polizze, contro 615 a benzina e appena 13 elettrici. Un rapporto che vede le auto a gasolio quasi trenta volte più rappresentate rispetto alle elettriche nel campione assicurativo.

Il dato più significativo riguarda però la stabilità: negli ultimi tre anni la presenza del diesel è rimasta compresa tra 353 e 381 veicoli ogni 1.000 polizze, senza mostrare una contrazione strutturale.

Auto diesel in Italia: il parco circolante invecchia

L’indagine evidenzia una caratteristica precisa delle auto diesel assicurate: l’età media del parco è relativamente elevata.

La fascia più rappresentata è quella delle vetture con 7-10 anni di anzianità, che raggiungono 332 unità ogni 1.000 polizze diesel. Si tratta principalmente di automobili immatricolate tra il 2016 e il 2019.

Non mancano, tuttavia, veicoli molto più datati. Sono 72 ogni 1.000 le auto diesel con oltre vent’anni, mentre circa una ogni 1.000 supera i trent’anni.

Dal punto di vista delle omologazioni ambientali, prevalgono le Euro 6, con 460 veicoli ogni 1.000 polizze diesel. Seguono le Euro 5, con 284, e le Euro 4, con 197.

Questi numeri delineano un mercato nel quale una parte consistente degli automobilisti continua a utilizzare vetture acquistate diversi anni fa, mantenendole operative nel tempo.

Diesel al Nord, ma la Sicilia cresce del 225%

La distribuzione geografica rilevata da Verti mostra differenze significative.

Nel portafoglio analizzato, Lombardia e Lazio registrano rispettivamente 216 e 206 veicoli diesel ogni 1.000 polizze complessive. Seguono Veneto con 127, Toscana con 94 ed Emilia-Romagna con 75.

La variazione più marcata riguarda però la Sicilia, dove il valore passa da 32 veicoli diesel ogni 1.000 polizze nel 2023 a 104 nel 2026, segnando un incremento del 225%.

Secondo l’interpretazione proposta dall’osservatorio, questa dinamica potrebbe essere collegata alla minore diffusione delle infrastrutture di ricarica e a percorrenze mediamente più elevate.

Si tratta comunque di dati riferiti al portafoglio assicurativo Verti, che non devono essere confusi con le quote regionali dell’intero parco circolante italiano.

Chi guida un’auto diesel? Soprattutto gli over 45

Anche l’età dei conducenti contribuisce a delineare il profilo del diesel italiano.

La fascia 45-55 anni è quella maggiormente rappresentata, con 350 conducenti ogni 1.000 polizze diesel. Gli automobilisti con meno di 35 anni, invece, sono appena 96 ogni 1.000.

Una differenza generazionale che suggerisce un legame più consolidato tra le motorizzazioni a gasolio e chi ha acquistato la propria automobile negli anni di maggiore diffusione di questa alimentazione.

«I dati Verti Movers restituiscono un ritratto del diesel lontano dagli stereotipi: rappresenta ancora un patrimonio di mobilità significativo per milioni di famiglie italiane», commenta Marco Buccigrossi, Digital Business Director di Verti Assicurazioni.

Secondo Buccigrossi, il conducente diesel che emerge dall’indagine utilizza generalmente un veicolo non recente, ma ancora caratterizzato da un importante valore d’uso, percorrenze annue consistenti e una storia assicurativa consolidata.

Il diesel resta importante anche per l’aftermarket

La presenza di numerose auto diesel con oltre sette anni di vita è un elemento rilevante anche per il settore della manutenzione e della riparazione.

Un parco circolante maturo rappresenta infatti un bacino di potenziale domanda per officine indipendenti, ricambisti e distributori, soprattutto per gli interventi necessari a mantenere efficienti veicoli che continuano a essere utilizzati quotidianamente.

I dati Verti non misurano direttamente la spesa in manutenzione o la domanda di ricambi, ma mostrano come il diesel continui a rappresentare una componente consistente del mercato assicurativo analizzato.

La transizione verso nuove alimentazioni, almeno osservando questo campione, non coincide dunque con una rapida scomparsa delle automobili a gasolio. Piuttosto, emerge un parco diesel che invecchia e continua a circolare, con differenze importanti tra generazioni e territori.

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