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venerdì, 13 Marzo 2026

Nissan, Wayve e Uber insieme per sviluppare Robotaxi a Tokyo

Nissan, Wayve e Uber insieme per sviluppare Robotaxi a Tokyo

La mobilità autonoma compie un nuovo passo avanti grazie alla collaborazione tra Nissan, Wayve e Uber, tre realtà che uniscono competenze industriali, tecnologiche e digitali con l’obiettivo di portare su strada servizi di Robotaxi. Le aziende hanno annunciato la firma di un memorandum d’intesa per sviluppare e testare una piattaforma di mobilità autonoma che verrà sperimentata inizialmente in Giappone.

Il progetto prevede l’avvio di un programma pilota a Tokyo entro il 2026, utilizzando veicoli Nissan LEAF dotati del software di guida autonoma Wayve AI Driver. Gli utenti potranno accedere al servizio direttamente tramite l’app Uber, integrando così i Robotaxi nella piattaforma di ride-hailing già utilizzata da milioni di persone.

Questa iniziativa rappresenta la prima collaborazione di Uber nel campo dei veicoli autonomi in Giappone e si inserisce in una strategia globale che punta a introdurre servizi di mobilità autonoma in numerose metropoli. Il programma congiunto tra Wayve e Uber prevede infatti l’implementazione dei Robotaxi in oltre dieci città del mondo, tra cui anche Londra.

Robotaxi Nissan con tecnologia Wayve AI Driver

Al centro del progetto c’è l’integrazione del sistema Wayve AI Driver, una piattaforma di guida autonoma basata su intelligenza artificiale end-to-end progettata per apprendere direttamente dai dati raccolti durante la guida reale. Questo approccio consente al sistema di adattarsi a nuove condizioni di traffico e a contesti urbani complessi senza l’utilizzo di mappe ad alta definizione.

La tecnologia verrà installata su una versione dedicata della Nissan LEAF, uno dei modelli elettrici più diffusi del marchio giapponese, scelto come base per i primi prototipi di Robotaxi Nissan.

Durante la fase iniziale del progetto i veicoli opereranno sulla piattaforma Uber con la presenza a bordo di un operatore di sicurezza, incaricato di monitorare il funzionamento del sistema e intervenire in caso di necessità. Questa fase permetterà ai passeggeri di sperimentare il servizio all’interno dei loro spostamenti quotidiani mantenendo elevati standard di sicurezza.

Tokyo rappresenta uno dei contesti urbani più complessi per lo sviluppo della guida autonoma. Il traffico intenso, la densità urbana e l’articolata rete stradale rendono la capitale giapponese un banco di prova ideale per testare soluzioni avanzate di mobilità autonoma.

La collaborazione tra Nissan, Wayve e Uber nasce proprio con l’obiettivo di combinare le competenze di ciascun partner: l’esperienza industriale e automobilistica del costruttore giapponese, l’innovazione nel campo dell’intelligenza artificiale sviluppata da Wayve e la rete globale di mobilità digitale costruita da Uber.

Per l’avvio del servizio Uber prevede di collaborare con una compagnia di taxi autorizzata in Giappone, lavorando a stretto contatto con le autorità locali per garantire il rispetto delle normative e degli standard di sicurezza previsti nel Paese.

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