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martedì, 13 Ottobre 2026

Ducati e Bosch Rexroth: la tecnologia NEXO rivoluziona la produzione delle moto

Ducati Bosch Rexroth NEXO

La qualità di una moto nasce molto prima che arrivi su strada. Ogni componente, ogni fase dell’assemblaggio e ogni operazione di serraggio contribuiscono a determinare l’affidabilità del prodotto finale. È proprio su questo principio che si fonda la collaborazione tra Ducati e Bosch Rexroth, due realtà che hanno fatto dell’innovazione tecnologica uno degli elementi centrali delle rispettive attività.

Nello stabilimento Ducati di Borgo Panigale sono attualmente utilizzati circa 100 avvitatori NEXO di Bosch Rexroth, distribuiti tra le linee di assemblaggio delle moto, quelle dedicate ai motori e altre postazioni produttive.

L’obiettivo è garantire un controllo sempre più preciso delle operazioni, attraverso sistemi intelligenti capaci di comunicare direttamente con l’infrastruttura informatica dello stabilimento, registrando i parametri di serraggio e assicurando la tracciabilità del processo produttivo.

Ducati e Bosch Rexroth: il controllo digitale dei serraggi

Uno degli aspetti più significativi della collaborazione riguarda la possibilità di monitorare e documentare ogni singola operazione di avvitatura.

Il progetto sviluppato tra il 2022 e il 2023 ha permesso a Ducati di introdurre un sistema di tracciabilità particolarmente evoluto sulla linea Superbike, estendendo il controllo a tutte le operazioni di serraggio e non soltanto a quelle considerate critiche per la sicurezza.

Grazie alla tecnologia NEXO, ogni avvitatura può essere associata ai propri parametri e conservata nello storico produttivo, rendendo possibile risalire alle informazioni relative all’assemblaggio di un determinato componente.

Daniele Traghella, Responsabile Tecnologie e Metodi Ducati, sottolinea l’importanza di questa evoluzione: «Il nostro mantra è zero difetti e, per raggiungerlo, il controllo totale del processo è fondamentale. Avevamo necessità di strumenti che fossero precisi, intelligenti ma anche flessibili e con il sistema di avvitatura NEXO di Bosch Rexroth abbiamo trovato la risposta».

Sistemi NEXO integrati con il MES: più flessibilità e meno complessità

Uno dei principali vantaggi della tecnologia Bosch Rexroth riguarda la capacità degli avvitatori di comunicare direttamente con il MES (Manufacturing Execution System), il sistema informatico utilizzato per gestire e monitorare le attività produttive.

Gli strumenti NEXO integrano infatti la centralina di controllo, eliminando la necessità di utilizzare hardware e controller intermedi.

Questa architettura consente di semplificare la comunicazione tra i dispositivi e i sistemi aziendali, riducendo le possibili criticità e migliorando la velocità di gestione delle operazioni.

Un ulteriore vantaggio riguarda la flessibilità: i tecnici Ducati possono modificare le configurazioni attraverso il software, adattando rapidamente gli strumenti alle esigenze delle diverse linee senza intervenire sull’architettura hardware.

Un approccio particolarmente importante per un costruttore che deve gestire l’evoluzione continua della propria gamma.

La stessa filosofia produttiva è stata infatti applicata anche alla piattaforma del motore Ducati V2 da 890 cc, utilizzata su sei famiglie di modelli: Panigale, Streetfighter, Multistrada, Monster, Hypermotard e DesertX.

Secondo Traghella, la differenza tra i sistemi di avvitatura più evoluti non riguarda ormai soltanto la precisione meccanica, ma soprattutto la loro capacità di integrarsi con i processi produttivi e con le infrastrutture digitali dell’azienda.

Bosch Rexroth NEXO 2: peso e dimensioni ridotti del 30%

L’evoluzione della partnership passa anche attraverso NEXO 2, la nuova generazione dei sistemi di avvitatura Bosch Rexroth.

Rispetto alla precedente versione, il dispositivo presenta una riduzione del 30% del peso e delle dimensioni, integra un motore brushless e offre una capacità di calcolo sensibilmente superiore.

Le caratteristiche della nuova piattaforma sono state sviluppate per rispondere alle esigenze delle moderne linee di assemblaggio, dove precisione e affidabilità devono convivere con una crescente richiesta di connettività e adattabilità.

Particolare attenzione è stata riservata anche alla possibilità di aggiornare le funzionalità digitali attraverso il firmware, favorendo l’evoluzione degli strumenti senza rendere necessariamente indispensabile la sostituzione dell’hardware.

“Il cliente non è più interessato soltanto ad avere un’avvitatura di qualità: quella qualità è ormai data per scontata. Ha bisogno di funzioni aggiuntive che gli permettano di lavorare meglio e di adattarsi rapidamente alla produzione”, afferma Luca Pantaleoni, Head of Business Unit Joining Solutions in Bosch Rexroth.

La maggiore capacità di elaborazione, le dimensioni compatte e la possibilità di personalizzare le applicazioni rappresentano quindi i principali punti di forza della nuova generazione NEXO.

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