Lavoro ed Economia

Rottama l'auto: ti pago io!

2.000 euro cash a chi rottama un’auto di 30 anni2.000 euro cash a chi rottama un’auto di 30 anni.

La proposta di pagare 2.000 euro cash a chi rottama una vettura Euro0 è stata avanzata da Pier Luigi del Viscovo del Centro Studi Fleet&Mobility nel corso della Capitale Automobile. “Dai dati storici risulta evidente che gli italiani non rottamano queste auto, nemmeno sotto la spinta di incentivi all’acquisto di una vettura nuova. Al ritmo degli ultimi anni non basterebbe un secolo per eliminarle. Si tratta di macchine molto poco sicure, immatricolate 30 e più anni fa e responsabili, dati alla mano, del 73% delle polveri sottili e del 45% degli ossidi di azoto emessi dall’intero parco circolante italiano. È un problema sociale ed è lo Stato che deve farsene carico, offrendo 2.000 euro in cambio della rottamazione, senza l’obbligo di acquistare un’altra auto”.

Rottama un'auto: ma per chi ne ha una sola?

Massimo Nordio, Ad del Gruppo Volkswagen Italia, ha apprezzato l’idea, proprio per l’impatto di riduzione del parco circolante: “Abbiamo troppe automobili e dobbiamo puntare alla riduzione. Tuttavia, il discorso si complica quando una di queste auto vecchie, meno sicure e meno rispettose dell’ambiente, è l’unica forma di mobilità che una famiglia si può permettere. Se hanno un’auto di 30 anni vuol dire che non possono permettersene una più nuova. Si tratta di categorie sociali deboli, come si fa a penalizzarle?”

Rottama un'auto per acquistare un usato

Stessa preoccupazione del presidente dell’Automobile Club, Angelo Sticchi Damiani: “La maggior parte sono vetture possedute da chi non ha le risorse per sostituirle, ma ha diritto alla propria mobilità individuale. Non accetterebbe i 2.000 euro se ciò significasse non uscire più con l’auto. Queste persone vanno incoraggiate a rottamare per acquistare un usato Euro 4/5 con un esborso minimo.”

In effetti, con un sistema simile la decisione resterebbe in mano alla gente, come ha sottolineato Michele Crisci, presidente di Unrae, l’associazione dei costruttori, “sarebbero le persone a scegliere cosa fare di questa cifra, se acquistare un usato fresco oppure un canone di mobilità, o anche nulla di tutto questo.

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