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mercoledì, 22 Maggio 2024
  • Luca de Meo e la sua lettera all’Europa

    Luca De Meo - CEO Renault Group

    “La transizione ecologica è uno sport di squadra e l’industria automobilistica europea può in breve tempo diventare la soluzione alle sfide del Continente”. Si può riassumere così il pensiero di Luca De Meo, CEO di Renault Group e presidente dell’ACEA che scrive direttamente a Bruxelles per chiedere un fondo a livello europeo che incentivi la sostituzione delle vetture più vecchie e inquinanti.

    Nella sua lettera all’Europa, destinata ai principali decision maker e stakeholder del continente, il numero uno del gruppo francese, Luca de Meo,  lancia un appello affinchè l’Europa si mobiliti per realizzare con successo e in modo sinergico la transizione energetica nell’auto. Ma anche per incentivare progetti di ampio respiro tra settori pubblici e privati, al fine di rendere questo periodo di trasformazione la chiave di volta per un rinnovamento industriale senza precedenti.

    Il modello da prendere ad esempio,secondo il manager italiano, è quello di Airbus, principale storia di successo dell’industria europea, con cui si è dimostrato che grazie alle iniziative di cooperazione, la concorrenza americana e quella cinese non riescono a raggiungere i necessari livelli di qualità e innovazione.

    Luca de Meo: una roadmap per l’Europa

    Pertanto, anche rispetto alla concorrenza pressante di Pechino e degli Stati Uniti, De Meo ha tracciato una sorta di roadmap, con sette raccomandazioni e otto misure per sviluppare una vera e propria politica industriale europea, competitiva e decarbonizzata.

    L’Europa deve inventare un modello ibrido”, si legge, coinvolgendo ad esempio “le maggiori 200 città europee” nell’elaborazione della strategia di decarbonizzazione e lancia l’idea di 10 grandi progetti europei in ambiti strategici, che vanno oltre l’auto.

    Gli obiettivi previsti dalla roadmap di Luca de Meo sono:

    • promuovere le citycar europee ma rivoluzionando le consegne dell’ultimo miglio
    • sviluppare le infrastrutture di ricarica e la tecnologia V2G
    • aumentare la competitività dell’Europa nel settore dei semiconduttori.

    De Meo chiede quindi che l’Europa acceleri nella sostituzione delle auto più vecchie e inquinanti con altre più nuove e pulite, attraverso una sorta “Piano Marshall” che dovrebbe ridistribuire le risorse in base alle necessità di ciascun paese sotto forma di incentivi per l’acquisto di auto elettriche.

    In particolare dovrebbe essere sostenuta la produzione di auto piccole ed economiche, che potrebbero generare 10.000 posti di lavoro. E poi conclude: “La transizione ecologica è uno sport di squadra e l’industria automobilistica europea può in breve tempo diventare la soluzione alle sfide del continente“.

    A cura di Valeria di Giorgio 

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