Lavoro ed Economia

40 milioni di euro per l'imprenditoria femminile: chance in aftermarket

Anche l'aftermarket può tingerti di rosa con i nuovi investimenti per l'imprenditoria femminileAnche l'aftermarket può tingersi di rosa con i nuovi investimenti per l'imprenditoria femminile.

Il ministro dello Sviluppo Economico, Giancarlo Giorgetti, ha firmato di recente il decreto interministeriale che rende operativo il Fondo Impresa Donna che mira a rafforzare gli investimenti e i servizi a sostegno dell’imprenditorialità femminile. L’obiettivo della misura è quello di incentivare la partecipazione delle donne al mondo delle imprese, supportando le loro competenze e creatività per l’avvio di nuove attività imprenditoriali e la realizzazione di progetti innovativi, attraverso contributi a fondo perduto e finanziamenti agevolati.

Gli incentivi per l'imprenditoria femminile: i potenziali benefici per il business aftermarket

Il Fondo Impresa Donna è istituito con un finanziamento iniziale di 40 milioni di euro, ai quali si aggiungeranno le risorse PNRR, 400 milioni, destinate all’imprenditoria femminile. Il progetto costituisce un intervento cardine inserito tra le linee di intervento del Ministero dello sviluppo economico nel Piano nazionale di Ripresa e Resilienza nell’ambito della missione “Inclusione e coesione”. Con l’attuazione della misura a sostegno dell’imprenditoria femminile, il Ministero raggiunge un altro obiettivo del PNRR nei tempi stabiliti dal cronoprogramma, come già avvenuto per i bandi IPCEI sui progetti strategici altamente tecnologici nei settori delle batterie e dei semiconduttori, mentre è già stata avviata la riforma della proprietà industriale.

Imprenditoria femminile ed aftermarket automotive

Sempre più donne trovano spazio nella filiera automotive (indagine Motork) con una crescita dell'occupazione rosa nel settore. In particolar modo nel mondo digital. Lo studio citato ha  rivelato infatti un aumento consistente delle figure femminili per la copertura dei ruoli manageriali correlati all’universo digitale. A confermarlo sono i dati relativi ad alcuni percorsi formativi che l’azienda ha sviluppato dal 2016 a oggi. La selezione e la formazione di donne è ormai una realtà consolidata sia per ruoli trasversali come quelli di Automotive Digital Manager (ADM) che per quello più recente e verticale di BDC Manager.

 

 
 
 
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