Lavoro ed Economia

Lavori nell’aftermarket e hai famiglia? Puoi chiedere l’Assegno Unico Figli

Buone notizie se lavori nell’aftermarket e hai famigliaBuone notizie se lavori nell’aftermarket e hai famiglia.

Puoi chiedere l’Assegno Unico Figli che ti aiuta nella gestione familiare. La notizia è freschissima: il Senato ha approvato il 30 marzo il DDL, a firma Lepri e Delrio, che rende legge Legge dello Stato il cosiddetto assegno unico per i figli. Si tratta di un’estensione degli assegni familiari agli incapienti (le persone prive di reddito) e ai lavoratori autonomi. Quindi anche, ad esempio, un ricambista, un carrozziere o un meccatronico possono chiederlo e ottenerlo. Questo DDL è un passo importante verso la piena attuazione del cosiddetto Family Act che, nelle parole della ministra Bonetti, prevede “il rafforzamento dei servizi come asili nido e il tempo pieno nelle scuole medie per favorire soprattutto la partecipazione delle donne al mercato del lavoro”.

 

Chi ha diritto all’Assegno Unico Figli? Opportunità per gli operatori dell'aftermarket

Diciamo subito che l'assegno andrà a tutte le famiglie con figli e si comporrà di una quota base identica per tutte le famiglie più una parte variabile a seconda del reddito ISEE del nucleo familiare. L'importo dell’Assegno Unico Figli va dal minimo di 40 euro mensili della quota fissa ad un massimo di 250 euro per le famiglie con un reddito ISEE inferiore a 13 mila euro. Questi importi sono validi per i figli fino a 18 anni e aumentano del 20% per i figli successivi al primo. La corresponsione dell’assegno inizia dal settimo mese di gravidanza e una maggiorazione è prevista anche per le madri con meno di 21 anni. Il valore dell’Assegno Unico Figli viene dimezzato per i figli ancora a carico fra i 18 e i 21 anni ma sono previste eccezioni, come il fare parte di un percorso di avvicinamento al lavoro o il prestare il Servizio Civile Universale. Un’altra cosa utile da sapere è che questo sostegno per chi ha figli può essere corrisposto materialmente come una somma di denaro mensile o anche come credito d’imposta, che si scala quindi dalle tasse.

 

Puoi scegliere come avere l’Assegno Unico Figli: un sostegno per i professionisti dell'aftermarket che hanno famiglia

L’Assegno Unico Figli viene maggiorato per i figli disabili, l’aumento è non meno del 30% e non più del 50% in dipendenza dalle condizioni di disabilità. L'assegno per i figli disabili che rimangono a carico viene corrisposto, senza maggiorazione, anche dopo il compimento del ventunesimo anno di età. Un’altra cosa da tenere a mente è che l’Assegno Unico Figli sostituirà gli assegni familiari e non influisce sul calcolo delle prestazioni sociali agevolate, dei trattamenti assistenziali e del Reddito di cittadinanza. Esso è anche compatibile con la fruizione di eventuali contributi per i figli a carico erogati dalle Regioni. Per richiedere l’Assegno Unico Figli occorre essere cittadino italiano o di uno Stato membro dell’Unione europea, o familiare di questo o, ancora, titolare del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente. Occorre inoltre pagare l’imposta sul reddito in Italia, essere residente e domiciliato in Italia con i figli a carico e per la durata del beneficio e esser stato o essere residente in Italia per almeno due anni, anche non continuativi. Queste misure, per le quali si stanno reperendo le risorse, saranno attive dal 1° luglio e possono contribuire alla serenità di un operatore aftermaket che ha dei figli. L’Assegno Unico Figli arriva anche ai lavoratori autonomi e quindi attiviamoci per averlo e lavorare con il cuore più leggero.

Nicodemo Angì

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