Interviste

Automechanika Frankfurt sarà ibrida

Ibrida è l'aggettivo che qualificherà l'identità della prossima edizione di Automechanika Frankfurt. 

Lo annuncia ad Inforicambi Olaf Mußhoff (nella foto), direttore della manifestazione internazionale dell'aftermarket automobilistico. Per Mußhoff, l'elemento fieristico rappresenta un driver fondamentale perchè favorisce lo scambio di idee, contatti e conoscenze. Ma, dal 2021, accanto a questa importante e tradizionale componente, ce ne sarà un'altra: quella digital che "darà - dice -  l'opportunità agli espositori di aumentare ulteriormente la loro visibilità". E sul percorso, in cui ha camminato l'aftermarket durante questa congiuntura straordinaria di crisi sanitaria mondiale, il direttore di Automechanika Frankfurt parla di una logica contrazione del settore internazionale: comparto che, però, risulta più stabile del puro business dei ricambi originali.

Qual è stato, a suo avviso, l’impatto della pandemia sull’aftermarket internazionale?

Dal mio punto di vista, il lockdown quasi mondiale ha chiaramente lasciato il segno nel mercato dei pezzi di ricambio. A causa degli spostamenti notevolmente ridotti, l’aumento dello smart work e altre ragioni simili, sono stati percorsi molti meno chilometri in auto. Di conseguenza vi è stata una notevole riduzione anche dell'usura e delle riparazioni. Inoltre, almeno in alcune parti del settore, le catene di approvvigionamento hanno temporaneamente smesso di funzionare e hanno dovuto essere improvvisate. Dopo queste esperienze il mercato internazionale dei ricambi è però tornato nel complesso rafforzato dalle esperienze fatte.

 

Cosa ha insegnato questa crisi agli attori del post-vendita?

Dal mio punto di vista, ci sono varie lezioni che si possono trarre finora dalla crisi. Nel complesso, l'aftermarket è meno volatile rispetto al puro business OE. Tuttavia, è fondamentale proteggere la propria produzione e le catene di fornitura dal collasso temporaneo e questo è possibile attraverso un'organizzazione e delle misure igieniche adeguate. Anche se la conversione delle vendite a diversi canali digitali ha funzionato, è diventato ovvio che i contatti personali abbiano assunto ancora più importanza rispetto a quanta ne avevano prima della pandemia.

 

Il futuro delle fiere di settore quale sarà secondo lei? Saranno sempre più un mix tra offline ed online? In questo contesto, Automechanika Frankfurt come sarà?

In futuro, le fiere saranno ancora più necessarie rispetto a prima. Tutti noi abbiamo imparato negli ultimi mesi che si può fare molto al telefono o tramite pc e video, ma non si può fare tutto. Diventa sempre più importante la necessità di incontrarsi di persona, di scambiare idee, di creare contatti e approfondire le conoscenze. E tutto questo funziona al meglio nelle fiere, dove, oltre agli appuntamenti programmati, si possono cogliere nuove ispirazioni e acquisire contatti di lavoro attraverso incontri casuali. Certamente, dal 2021 Automechanika Frankfurt sarà ibrida, quindi l'evento fisico sarà ampliato con una componente digitale che darà l'opportunità agli espositori di aumentare ulteriormente la loro visibilità, presentarsi virtualmente e generare preziosi contatti in più attraverso il matchmaking supportato dall'IA. Per i visitatori sarà possibile inoltre sperimentare parte dei contenuti di Automechanika senza venire a Francoforte. Ciò significa un considerevole aumento dell’offerta e quindi un nuovo potenziale di business per tutti i partecipanti. La piattaforma digitale offrirà anche risparmio di tempo e nuove opportunità per le persone che si trovano effettivamente in fiera per ottenere ulteriore formazione e fare rete. A mio parere, il format ibrido di Automechanika a settembre 2021 sarà una vittoria per tutti coloro che ne sono coinvolti.

Stefano Belfiore

 

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