Interviste

Auto più sicure ed ecofriendly: il ruolo chiave dell’aftermarket

DI STEFANO BELFIORE

E’ intorno all’aftermarket che ruota il futuro dell’auto. Se per esso intendiamo un orizzonte prospettico incentrato su sicurezza e rispetto dell’ambiente. Ne è convinto Raffaele Cerminara (nella foto), segretario generale di Confartigianato Autoriparazione. Alla vigilia dell’evento “Numeri, prospettive e soluzioni per il settore aftermarket”, in programma domani alle ore 10:30 presso il Grand Hotel Salerno e promosso da Aftermarket LAB in collaborazione con il Politecnico di Torino, Confartigianato Imprese e Sofinn Italia, il numero uno dell’Associazione di categoria analizza con dovizia di dettaglio il settore dell'autoricambio, considerandolo strategico (sia dal punto di vista economico che sociale). E la cui “ripresa – evidenzia – porterà ad un miglioramento dell’affidabilità tecnica e delle emissioni inquinanti, con conseguenze importanti sulla sicurezza stradale e sull’inquinamento dell’ambiente”. Due, secondo Cerminara, i fattori che possono dare maggiore slancio al comparto: una maggiore organizzazione aziendale e una migliore offerta di servizi agli utenti.

L’aftermarket su scala internazionale si conferma un settore altamente competitivo e dalla natura anticiclica rispetto ai mutevoli andamenti del mercato automobilistico. Innanzitutto segretario, rispetto alle imprese che lei rappresenta, qual è lo stato di salute che vive il comparto in Italia? Che fotografia, dunque, è possibile scattare?

Il mercato mondiale dell’aftermarket automobilistico gode di buona salute, anche se in Italia il fatturato è cresciuto molto meno che nei Paesi emergenti (Medio Oriente, Asia e Sud America) dove si sono rilevati aumenti di fatturato considerevoli, dovuti principalmente all’aumento del parco auto. In Italia, così come in Europa (considerati mercati maturi), si è registrato invece, fin dal 2008, un rallentamento degli acquisti di auto che ha comportato il conseguente allungamento del ciclo medio di vita delle autovetture. Con un maggior numero di auto vecchie in circolazione si rendono, quindi, sempre più necessarie attività di assistenza e manutenzione e in questo modo si creano nuove e ulteriori opportunità per i servizi del mercato dell’autoriparazione. Tuttavia, fino a quando le case automobilistiche erano impegnate a tener dietro a una domanda di mercato di auto nuove crescente, hanno trascurato il post-vendita lasciandolo nelle mani degli operatori indipendenti. Nel momento in cui il mercato dell'auto ristagna, vengono proposti dalle case contratti di manutenzione onnicomprensiva (Mercedes, BMW, Toyota e altri), quelli di garanzia allungata (disponibili presso quasi tutte le marche), i servizi telematici di emergenza remota (nei quali prevalgono BMW, Mercedes e Toyota). La maggiore attenzione delle case auto ai servizi di post-vendita si accentuerà nel tempo per il trend positivo del settore e per la ripresa dell’economia, dopo gli anni della crisi che ci stiamo lasciando alle spalle. Il recupero dell’attività di autoriparazione è naturalmente molto importante dal punto di vista economico, ma è anche di grande rilievo sul piano sociale. Negli anni della crisi il parco circolante italiano è molto invecchiato e il fatto che si sia risparmiato anche sull’autoriparazione ha comportato un considerevole aumento di autovetture fortemente inquinanti e poco sicure. La ripresa del mercato dell’auto consentirà la sostituzione delle auto più vecchie. La ripresa dell’autoriparazione porterà invece ad un miglioramento dell’affidabilità tecnica e delle emissioni inquinanti, con conseguenze importanti sulla sicurezza stradale e sull’inquinamento dell’ambiente.

Quali sono i punti di forza su cui investire maggiormente e quali i gap da colmare?

La necessità di abbattere i tempi di reperimento dei pezzi di ricambio e di disporre delle informazioni tecniche di diagnosi spinge gli autoriparatori indipendenti ad interessarsi sempre di più alle piattaforme digitali che sono in grado di garantire questi primari bisogni. Di conseguenza, la corretta informazione e la formazione specifica su questi temi rappresentano utili soluzioni per colmare gli attuali, rilevanti gap. Peraltro, le case costruttrici, disattendendo con pervicace resistenza, le disposizioni del regolamento 461/2010 (New Ber), continuano sostanzialmente ad ostacolare la libera circolazione delle informazioni tecniche ed a rifiutare di onorare le garanzie se i consumatori fanno riparare il veicolo presso officine indipendenti.

 

La forte evoluzione tecnologica che vive il mondo dell’auto impatta anche sul settore dell’aftermarket automotive. Ciò comporta, di conseguenza, continue sfide di adeguamento anche per l’aftermarket automobilistico, sia nelle attività di officina che nella produzione di attrezzature per l’autoriparazione sempre più tecnologicamente avanzate. E’ così?

Il mondo dell’auto sta vivendo, molto più di altri settori, una fase di importanti e veloci evoluzioni tecnologiche. Ne consegue, per gli operatori del settore l’urgente necessità di adeguata e continua formazione. Nella fattispecie, risulta fondamentale una collaborazione corretta e funzionale con i produttori di attrezzature per assicurare una efficace offerta formativa.

 

A suo avviso su cosa deve misurarsi in futuro il comparto per esprimere maggiore competitività?

Il comparto dell’autoriparazione, che mediamente già garantisce altissima qualificazione e professionalità sul piano tecnico, ha bisogno di migliorare dal punto di vista dell’organizzazione aziendale e dell’offerta di servizi agli utenti.

 

Quali sono le iniziative che l’Associazione di categoria, da lei presieduta, sta mettendo in campo per valorizzare maggiormente l’intero ramo produttivo?

Confartigianato Autoriparazione e le Associazioni di mestiere affiliate (ANC/Carrozzieri e Anara/Centri di revisione), oltre alla pressante e continua azione nei confronti degli interlocutori istituzionali per la tutela sindacale e la difesa della libertà di impresa, promuovono tutta una serie di iniziative per garantire alle imprese associate il miglioramento del mercato di riferimento e l’offerta di servizi innovativi per gli utenti. In particolare, ANC/Carrozzieri ha sottoscritto un accordo con una primaria società di software (Bada/System Data) per l’elaborazione di un tempario di riferimento basato su analisi e verifiche effettuate sul campo. Con la stessa società, si sta definendo un protocollo per la corretta e trasparente gestione dei sinistri automobilistici. Un’altra importante iniziativa è rappresentata da Confartigianato Motori che, da oltre trent’anni, organizza, nell’ambito del Gran Premio di F1 di Monza, il premio destinato ai migliori piloti, meccanici e giornalisti del settore. Abbinato all’evento di Monza è stato da poco promosso il progetto “Confartigianato Motori Sistema” che, attraverso una piattaforma digitale, consente l’acquisto on line a prezzi competitivi di attrezzature e prodotti per gli autoriparatori.

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