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San Valentino a bordo di una Ferrari

Ti piacerebbe trascorrere il giorno di San Valentino a bordo di una Ferrari?

La festa degli innamorati si avvicina e automobile.it propone un'idea originale a coloro che hanno intenzione di fare un regalo diverso dal solito al proprio partner. Il sito di annunci, di auto usate e nuove, ha inserito una funzionalità davvero unica: la possibilità di diventare piloti di una Ferrari, per un giorno! Si tratta di un regalo di San Valentino che sorprenderebbe sicuramente un appassionato di motori, che sia uomo o donna.

 

Si può vivere l'esperienza scegliendo tra i maggiori circuiti d'Italia Automobile.it propone pacchetti a partire da 80 euro. Vediamo di seguito le varie possibilità di scelta:

1) Autodromo del Mugello

E’ uno dei più antichi e conosciuti, nato nel 1914 come pista senza asfalto, oggi è la sede storica del Gran Premio d’Italia, proprietà di Ferrari dal 1988. Si caratterizza per le sue 15 curve e il rettilineo più lungo del Motomondiale, la pista si snoda tra le colline toscane attraversando boschi e prati verdi.

2) World Circuit di Misano Marco Simoncelli

La pista è lunga 4.226 km, larga 12 metri e composta da 16 curve e 6 rettilinei. Si caratterizza per essere illuminata in maniera artificiale.

3) Circuito di Vallelunga

L’autodromo di Vallelunga nasce 1957. La pista è lunga 4.085 km ed è considerata tra le più adatte per i test drive, con 14 curve e 6 rettilinei costituisce un buon compromesso tra agilità e velocità.

4) Autodromo di Monza

Chi non conosce l’autodromo di Monza? E’ il più amato e completo: 9 curve, 4 lunghi rettilinei per un totale di 5.793 km. Le emozioni su questo circuito non possono mancare.

5) L’Autodromo di Imola “Enzo e Dino Ferrari”

E’ tra i circuiti più complessi per le sue 22 curve staccate e i 4 rettilinei. Lungo 4.909 km è nato nel 1953 ed accoglie la tappa ufficiale “F1” e “Superbike”. Il tour in questo autodromo è quello più costoso in quanto dà la possibilità di guidare una Ferrari 458 Challenge Evo da competizione e a questa aggiunge la visita al museo Checco Costa, l’open bar e una lezione teorica.

Voi quale scegliereste?

Costanza Tagliamonte

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