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Ferrari SP30 la one-off all'asta

La Ferrari  SP30 è un modello unico realizzato nel 2011 dalla divisione Special Projects di Maranello su specifica richiesta di un facoltoso cliente degli Emirati Arabi, il magnate del petrolio Cheerag Arya.

La Ferrari SP30 è una speciale supercar basata sulla Ferrari 599 GTO , con dettagli ripresi dalla Ferrari 458 Italia come i fari anteriori, e le pinne laterali sui montanti della Ferrari 599 XX, mentre nella carrozzeria anticipa le linee della F12 Berlinetta e della 812 Superfast, che hanno visto il loro debutto dopo la realizzazione di quest’auto one-off.

Ferrari SP30 è la massima espressione della realizzazione artigianale!

tra i particolari unici a bordo, l’utilizzo di fibra di carbonio lucida ed elementi in carbonio color rosso lucido, nonché i rivestimenti in Alcantara mentre  l’infotainment  è  ripreso  dalla Ferrari 612 Scaglietti.

Nel cofano, in posizione anteriore centrale, un propulsore  V12 da 6 litri,capace di  sviluppare  una potenza di 620 CV, con una coppia di 608 Nm, con  una velocità  massima di 330 km/h e con una capacità di accelerazione da 0 a 100 km/h in soli 3,7 secondi.

All'asta RM Sotheby's una Ferrari SP30

Non è la prima volta che questo modello viene messo all’asta. Già nel 2018 Crave Luxury Auto aveva provato a vendere questa one-off senza successo. . In seguito l’asta è stata ripetuta  da  RM Sotheby’s che ha provato a piazzare questo modello esclusivo nel corso di un evento a Parigi nel 2019 fino a tornare nuovamente nelle mani di Crave Luxury che l’ha rimessa in vendita.

La vendita di queste supercar è molto difficile, perché il proprietario iniziale ha commissionato la vettura secondo i propri gusti con finiture interne es esterne uniche e quindi il nuovo acquirente dovrebbe dividere gli stessi gusti. Nella pubblicità che accompagna la vendita all’asta viene messo in evidenza che la Ferrari SP30 è praticamente nuova, perché il contachilometri segna solo 165 km.

L’abitacolo richiama la Ferrari 599 GTO, ma  l’adesivo 30 sulla fiancata e sul muso, invece, è stato scelto proprio per richiamare la sigla della vettura stessa. 

Marco Lasala 

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