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Auto usate: il settore recupera spinto anche dalla crisi dei microchip che ha fatto aumentare i prezzi

Se nel 2020 il mercato delle auto usate frena col lockdown, nei primi 8 mesi del 2021 registra una netta ripresaSe nel 2020 il mercato delle auto usate frena col lockdown, nei primi 8 mesi del 2021 registra una netta ripresa.

Da gennaio ad agosto 2021 sono stati effettuati ben 2.002.597 passaggi di proprietà netti di auto usate, recuperando quasi totalmente il terreno perso rispetto allo stesso periodo del 2019 (-2,1%). 
Un dato a cui ha contribuito anche la crisi dei microchip che ha colpito duramente il nuovo, spingendo molti utenti verso soluzioni di seconda mano già disponibili sul mercato e facendo crescere i prezzi delle auto usate in Italia: infatti a settembre il costo medio delle auto in vendita sul portale (Indice AGPI ), pari a 18.370 euro, è aumentato di ben il +12,6% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, con un aumento di oltre 2.000 euro. 

Ecobonus ed auto usate

Un’ulteriore spinta al mercato, che andrà a calmierare l’aumento dei prezzi, potrebbe arrivare dall’Ecobonus per l’acquisto di auto usate Euro 6 (da €750 a €2.000 in base a tre fasce di emissioni), contribuendo così al rinnovo del parco circolante italiano che resta il più vecchio d’Europa: nel 2020 l’età media delle auto è pari a 11 anni e 10 mesi e quasi un terzo (30,5%) è una Euro 0-1-2-3, con punte in Calabria (46,1%) e Sicilia (44,7%). Sul fronte delle alimentazioni, nell’usato il diesel mantiene saldamente il comando mentre le auto ibride ed elettriche rappresentano ancora una quota marginale. Sono questi alcuni dati emersi dall’Osservatorio di AutoScout24, marketplace automotive online pan-europeo, su base dati interni e dell’ACI–Automobile Club d'Italia.

 
Qual è l’andamento dei passaggi di proprietà a livello territoriale delle auto usate?

Nei primi otto mesi del 2021, tra le regioni, ai primi posti per numerosità troviamo la Lombardia (300.836 passaggi), il Lazio (206.456), la Campania (187.776), la Sicilia (176.727) e il Veneto (151.515), ma a crescere maggiormente sono la Calabria e la Basilicata (entrambe +5,2%) e la Sardegna (+5,1%). Il calo maggiore si registra invece in Trentino-Alto Adige (-15,2%) ed Emilia Romagna (-9%).

Quali sono state le alimentazioni più richieste?

 

Secondo i dati dell’ACI, quasi la metà dei passaggi di proprietà da gennaio a agosto (49,9%) riguardano vetture diesel. Seguono le auto a benzina con il 36,9%, mentre le auto ibride ed elettriche rappresentano solo il 2,2% delle richieste totali. Stessa situazione se si guardano i dati interni di AutoScout24: ben il 48,6% delle richieste totali ricevute riguarda vetture a gasolio, mentre le auto ibride ed elettriche rappresentano solo il 2,2% delle richieste totali.
 


 
Qual è la situazione del parco circolante?

Secondo gli ultimi dati dell’ACI relativi al 2020, in Italia il 30,5% delle auto è una Euro 0-1-2-3, mentre solo il 26,2% è una Euro 6. Le regioni con la percentuale più alta di vetture “datate” (Euro 0-1-2-3) sono la Calabria (46,1%), la Sicilia (44,7%) e la Campania (44,5%), mentre le più virtuose sono la Valle d’Aosta (10,9%) e il Trentino–Alto Adige (11,9%).
 
 

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