Automotive

Assicurazioni moto: per ANCMA in arrivo una stangata per 500.000 motociclisti

Secondo quanto dichiarato recentemente da ANCMA, sarebbe in arrivo una stangata per oltre 500.000 motociclisti.

L’associazione dell’industria delle due ruote, l’ANCMA, chiede al governo un tavolo per contrattare e rivedere il ddl concorrenza.

L’indagato principale è la procedura CARD, la procedura che prevede il risarcimento diretto al danneggiato da parte della propria compagnia assicurativa che poi si avvarrà sulla compagnia di chi ha causato l’incidente.

Una procedura che nel campo automobilistico ha consentito di velocizzare indennizzi e procedure ma che nel campo motociclistico potrebbe essere un grande flop.

ANCMA: rivedere la procedura assicurativa per le moto

Se nelle auto la CARD ha consentito di velocizzare i tempi di risarcimento, per le moto si rischia un grande caos, il motivo principale è che spesso negli incidenti tra e con le due ruote ad infortunarsi è anche il motociclistica, cosa che nel campo automobilistico difficilmente avviene. Il ddl concorrenza ha dato così il via alla possibilità di operare nel campo assicurativo anche imprese assicurative italiane con sede legale in altri paesi europei.

Allungandosi tempi e modalità di risarcimento, il rischio maggiore è che la convenzione CARD possa generare effetti distorsivi sulle polizze delle due ruote, perché la rigidità del meccanismo di rimborso a forfait non si sposa con gli incidenti motociclistici, dove alto è il tasso di infortunio del pilota.

ANCMA chiede l’apertura di un tavolo con il governo

Il rischio che oltre 500mila motociclisti fuori dalla procedura CARD vedranno aumentare sensibilmente il premio assicurativo, e non di poco, visto i costi e il risarcimento danni in caso di danni fisici per il conducente.

Marco Lasala 

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