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mercoledì, 22 Maggio 2024
  • Alfa Romeo Milano: il SUV italiano prodotto in Polonia

    Alfa Romeo Milano

    Alfa Romeo Milano è l’ultimo gioiello della Casa di Arese.

    La piccola crossover con i suoi 417 cm di lunghezza (178 cm la larghezza e 150 cm l’altezza) segna un punto di svolta per la casa costruttrice, la nuova Alfa Romeo Milano sarà proposta anche nella variante completamente elettrica.

    Innanzitutto per le dimensioni appunto, poi perché è la prima Alfa Romeo di serie, disponibile anche 100% elettrica. Inoltre con la Milano, l’Alfa inaugura la piena sinergia col gruppo Stellantis.

    A tal proposito, altro elemento di novità è rappresentato dal fatto che Milano è la prima Alfa venduta in Italia, ma non costruita nel nostro Paese.  E’ infatti prodotta nello stabilimento Stellantis  di Tychy, in Polonia (da dove “escono” la Jeep Avenger e due modelli in via di pensionamento: la Fiat 500 e la Lancia Ypsilon).

    Alfa Romeo Milano e l’Italian Sounding

    Particolare questo, che rischia di oscurare il lancio dell’auto sul mercato, dopo le dichiarazioni del Ministro Adolfo Urso durante la presentazione dell’auto a Torino: “Un’auto chiamata “Milano non si può produrre in Polonia“.
    Questo lo vieta la legge italiana che nel 2003 ha definito l’Italian Sounding, una legge che prevede che non bisogna dare indicazioni che inducano in errore il consumatore. Sarebbero indicazioni fallaci legate in maniera esplicita alle indicazioni geografiche. Quindi un’auto chiamata Milano si deve produrre in Italia, altrimenti si dà un’indicazione fallace che non è consentita dalla legge italiana”, ha aggiunto Urso.

    Un braccio di ferro che è destinato ad avere un seguito, mentre l’Alfa Romeo ambisce a ad imporre la Milano sul mercato per le sue forme sinuose, i parafanghi arrotondati e voluminosi e un frontale aggressivo e imponente.

    I fari hanno un andamento a “C” (anche a matrice di led), inframezzati da un inserto in tinta con la carrozzeria e raccordato al tradizionale scudetto Alfa.

    E’ offerta in due varianti:

    • sportiva, con il biscione e la croce del marchio vistosamente intagliati al centro dello scudetto
    • classica, che si distingue per la fitta griglia con la scritta in corsivo “Alfa Romeo” utilizzata fino agli inizi degli anni 40 del 1900. Più in basso spicca una grande griglia integrata nel paraurti, oltre alla targa spostata al centro e non più fissata sul lato come nelle Alfa più recenti.

    La nuova Alfa Romeo Milano non tradisce comunque la parentela con gli altri modelli del gruppo Stellantis.

    Anche all’interno, accanto al classico cruscotto a binocolo delle Alfa, che ingloba uno schermo configurabile di 10, 25” e alle tradizionali bocchette circolari per l’aria (illuminate e impreziosite dal logo del Biscione),  gli elementi comuni alla produzione Stellantis, sono i tasti al centro  della plancia, i selettori nel tunnel per le modalità di guida e per la marcia avanti e indietro, oltre ai pannelli per le porte.

    Per quel che riguarda il monitor, esso è leggermente orientato verso il guidatore ed è organizzato in intuitive icone mobili, con una grafica moderna. Per le versioni elettriche il navigatore può indicare dove fermarsi per una ricarica durante il viaggio, valutando in tempo reale la quantità di energia nella batteria, il traffico e lo stile di guida di chi è al volante.

    La plancia è sportiva con il rivestimento in microfibra e le finiture tipo alluminio.

    Quanto al baule, accessibile dal portellone, la casa parla di 400 litri in configurazione standard: tanti per una piccola crossover mentre le versioni elettriche offrono un vano aggiuntivo sotto il cofano per riporre i cavi di ricarica.

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