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giovedì, 29 Febbraio 2024
  • Vredestein Ultrac Pro: prestazioni elevate e mescola di nuova generazione

    Vredestein Ultrac Pro

    Nasce per offrire un perfetto equilibrio tra prestazioni elevate e comfort, il nuovo pneumatico Vredestein Ultrac Pro è progettato per le altissime prestazioni per equipaggiare un’ampia gamma di auto e supercar.

    Fino a una dimensione massima di 24 pollici per una misura di partenza da 18”, i nuovi pneumatici Vredestein Ultrac Pro sono caratterizzati da una mescola del battistrada innovativa in grado di combinare maneggevolezza e agilità.

    Pneumatici Vredestein Ultrac Pro: prestazioni e comfort 

    Rispetto alla precedente generazione di pneumatici UUHP e ai prodotti della concorrenza, la sua struttura presenta differenze significative in particolare nell’area del tallone e nella parte inferiore del fianco, vicino al cerchio, l’utilizzo di nuovi materiali ha portato a un design che rende lo pneumatico stabile alle alte velocità e nelle curve più impegnative e veloci, ottima anche la risposta del battistrada su fondi irregolari.

    La mescole del battistrada è di nuova generazione ed è prodotta con un processo di miscelazione intelligente che utilizza polimeri, riempitivi e resine ad alte temperature per garantire un’aderenza in presenza di asfalto bagnato e asciutto, senza precedenti.

    Ultrac Pro soddisfa gli obiettivi di prestazioni e manovrabilità più impegnativi definiti durante la fase di sviluppo, offrendo al contempo una guida fluida e confortevole”, spiega Daniele Lorenzetti, Chief Technology Officer di Apollo Tyres. “Questo pneumatico innovativo è infatti molto diverso dalle sue controparti ad alte prestazioni che in genere richiedono un compromesso netto: o performance o comfort.

    La resistenza alla deformazione del tallone è stata aumentata dell’85% a seguito della riprogettazione dei componenti nell’area, l’ideale per pneumatici a basso profilo ad alte prestazioni.

    Questa maggiore stabilità conferisce allo pneumatico un grado di rigidità superiore nella sezione inferiore, limitando notevolmente la distorsione laterale durante le curve più impegnative”, aggiunge Lorenzetti. “Inoltre, aspetto cruciale, riduce anche la necessità del fianco di fornire allo pneumatico gran parte della sua stabilità laterale.

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