Accessori e tecnologia

TEB, l'autobus gigante che inghiotte le automobili ed elimina il traffico

Quel mondo immaginario, futuro, di macchine volanti e binari del treno sopraelevati sembra cominciare a diventare reale.

Accade in Cina, nella città di Qinhuangdao, nella provincia di Hebel. L’autobus passa praticamente sulle automobili e si sposta su dei binari. Lo scopo, ovviamente, è quello di migliorare la cogestione del traffico e diminuire anche l’inquinamento.

Il cosiddetto “Straddling Bus” (lett. “l’autobus a cavalcioni”) è stato costruito dalla stessa compagnia che aveva mostrato il progetto all’High-Tech Expo di Pechino nel mese di Maggio, la Transit Explore Bus. Il progetto originale fu abbozzato nel 1969, una sorta di autobus che inghiottiva le auto al suo passaggio, una galleria mobile che non intralciasse il traffico, ma le tecnologie dell’epoca non erano ancora all’altezza di realizzare un mezzo del genere.

Il Transit Elevated Bus, lungo circa 20 metri e largo 8, presenta interni spaziosissimi e comodi, alto 5 metri in modo da far passare le auto sotto di esso. Il mezzo può trasportare un massimo di 300 passeggeri e si muove, come anticipato, su dei binari, in un percorso prestabilito e fisso. Sono in progetto altre quattro realizzazioni simili in altre città cinesi: Nanyang, Shenyang, Tianjin e Zhoukou.

 

Vantaggi e rischi

Non manca l’esistenza di rischi legati alla circolazione in città di un mezzo di così grandi dimensioni e di peso elevato, di contro i vantaggi sono molteplici: l’autobus viaggia ad un massimo di 64km/h sostituendo fino a 40 autobus e risparmiando circa 800 tonnellate di carburante e 2.500 tonnellate di emissioni di carbonio in un anno. Ovviamente, il vantaggio più grande sta nella riduzione del traffico cittadino che, specialmente in Cina, sembra essere diventato un ostacolo insormontabile.

TEB (acronimo di Transit Elevated Bus) è la soluzione a numerosi problemi e i test che verranno effettuati nelle altre città cinesi decideranno il futuro di questa straordinaria tecnologia.

Chissà che presto non arrivi anche in Europa!

A cura di Costanza Tagliamonte

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